Il Tirreno

Grosseto

l’allarme A TATTI 

Semina il terrore in paese, tra minacce e botte

Con due tentati omicidi sulle spalle, l’uomo è tornato a portare il panico nel borgo dopo un periodo di tregua

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GROSSETO. La scorsa estate un paesino dell’entroterra metallifero è stato tenuto sotto scacco per settimane da un noto pregiudicato e solo dopo un intervento congiunto di carabinieri, sanitari e servizi sociali l’uomo ha ritrovato un po’ di serenità. E con lui i paesani. «Adesso la tregua è finita – denunciano al Tirreno alcuni cittadini – e siamo di nuovo sotto assedio. L’uomo ha ripreso a seminare il terrore, a offendere, minacciare e picchiare gli abitanti e a portare scompiglio negli unici esercizi pubblici aperti nel piccolo borgo: il circolino, il ristorante, il negozio di alimentari e le poste».

In questi giorni, dalle testimonianze raccolte dal Tirreno, l’uomo avrebbe aggredito anche alcuni familiari, passeggeri del pullman, gli avventori del bar. «In pratica – racconta una signora di mezza età – viviamo segregati in casa, e soprattutto noi donne di una certa età siamo di fatto costrette a essere sempre accompagnate. Questo è il nostro coronavirus». «Non si può tenere a piede libero, senza alcun controllo, un uomo che ha già compiuto due tentativi di omicidio, un uomo con gravi problemi psichiatrici che ogni giorno, in un continuo delirio, minaccia chiunque lo incontri».

Sono parole di un imprenditore del luogo, considerazioni che ben rappresentano il disagio di una comunità. «Se nessuno interviene il rischio è che prima o poi ci scappi il morto. Fate qualcosa». È l’appello rivolto alle forze dell’ordine e al sindaco. Stesse parole usate nel luglio scorso. «La situazione – spiega il primo cittadino – è di nuovo degenerata negli ultimi tempi. Il soggetto era rientrato in paese oltre un anno fa dopo aver scontato circa dieci anni di pena. Ora, mi dicono, il suo stato è peggiorato anche rispetto all’estate scorsa. Nelle prossime ore ci sarà un nuovo intervento. Da domani (oggi) con i vari livelli istituzionali, stiamo cercando la migliore soluzione possibile. Per il bene della comunità. Intanto è stato attivato il codice rosa per un familiare».

Anche ieri l’uomo – noto alla psichiatria dell’Asl e al Sert di Grosseto – ha infastidito i compaesani per tutta la giornata, dando in escandescenze, offendendo e minacciando tutti coloro che lo avvicinavano. Non è escluso che oggi si proceda con un trattamento sanitario obbligatorio. Un film già visto, anche per i carabinieri, che – come l’estate scorsa – vengono chiamati più volte al giorno. In paese, peraltro, vive ancora l’anziana donna che undici anni fa fu trovata agonizzante nel suo appartamento, massacrata a calci e pugni da chi oggi, quello stesso delirio, lo mostra in pubblico. —

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di Redazione Pisa