Sicurezza
Ora le ecoballe diventano un’emergenza nazionale
Follonica. La bomba ecologica, innescata in mare da luglio 2015 dal cargo IVY con la dispersione del carico, ha tutti i requisiti per essere dichiarata un’emergenza nazionale. Quei 63mila chili di plastiche eterogenee – compresse in 56 ecoballe di Css – a 50 metri di profondità in prossimità di Cerboli, continuano a sfaldarsi. E il rischio concreto, come già segnalato dal Tirreno, che l’operazione di recupero possa fermarsi per una questione di forma ha sempre più le caratteristiche di un azzardo. Da qui la lettera del presidente della Regione Enrico Rossi inviata al capo della Protezione civile Angelo Borrelli in cui chiede «lo stato di emergenza di rilievo nazionale, ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 1 del 2018». Missiva in cui il governatore dichiara di condividere l’opportunità che il contrammiraglio Aurelio Caligiore, in considerazione delle funzioni svolte in qualità di Commissario straordinario del Governo, «sia individuato quale Commissario delegato per l’emergenza in questione».
Riavvolgiamo il nastro. Sulla nomina del contrammiraglio Caligiore, capo del Reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto (Ram), a Commissario straordinario del Governo per risolvere l’emergenza ecoballe pende il procedimento aperto dall’Autorità garante della concorrenza per potenziale conflitto d’interessi. Il titolare di carica di governo – qual è quella di commissario straordinario incaricato con decreto del Presidente della Repubblican ndr – nello svolgimento del proprio incarico, non può esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro pubblico. Da qui l’apertura del procedimento.
La soluzione però sarebbe stata trovata. Si tratta di districarsi tra passaggi burocratici per definire una nuova nomina. Serve un’ordinanza della Protezione civile con cui individuare un commissario delegato con poteri straordinari, in deroga alle ordinarie disposizioni di legge, che possa quanto prima disinnescare la bomba ecologica che in caso di esplosione avrebbe conseguenze pesanti per l’ambiente marino e per chi vive di pesca e di turismo balneare. «Ringrazio il presidente Enrico Rossi per aver indirizzato alla Protezione civile nazionale la richiesta di stato di emergenza di rilievo nazionale – dice Caligiore –, che mi consente ti agire con urgenza al recupero delle ecoballe ancora presenti sui fondali di fronte a Cerboli». Ad oggi si cercano 41 ecoballe. Delle 44 posizioni a cui potrebbe corrispondere il carico disperso individuate dai militari del 5º Nucleo subacquei della Guardia costiera di Genova, 28 sono già state verificate e corrispondono a ecoballe. –
Manolo Morandini
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