Sicurezza
Manifestazione per l’ospedale Parte il volantinaggio di Usb
Per il 14 marzo il sindacato chiama a raccolta l’Amiata in difesa del presidio Dal reparto di medicina alla radiologia al laboratorio di analisi: ecco tutti i nodi
“È il tuo ospedale. Difendiamolo insieme”. L’Unione sindacale di Base (Usb) chiama a raccolta i cittadini di Castel del Piano e di tutti i borghi dell’Amiata grossetana per una manifestazione a difesa dell’ospedale: il 14 marzo, dalle 10 alle 14, a patto – specificano gli organizzatori – che le decisioni legate all’emergenza coronavirus non blocchino lo svolgimento del presidio (che comunque si svolgerebbe all’aperto). È certo comunque che nel caso di un altolà, l’appuntamento verrà solo rimandato. Usb infatti va avanti con il volantinaggio a tappeto perché le comunità dimostrino quanto tengono al loro ospedale.
Il segretario provinciale Usb Stefano Corsini spiega le ragioni della manifestazione organizzata «a tutela dei servizi sanitari pubblici, del ripristino dei posti letto, del diritto alla salute dei cittadini dell’Amiata grossetana». E commenta: «Il territorio è stato abbandonato – dice – E questa è la dimostrazione della politica dei tagli alla sanità, delle direttive che hanno ridotto ai minimi storici le ospedalizzazioni. A castel del Piano – aggiunge – quello che fu un glorioso presidio con circa 170 posti letto, oggi è ridotto a un’area di degenza unica con 18 posti letto, dei quali quattro, destinati alla geriatria e con pazienti indirizzati lontano: Abbadia San Salvatore, Pitigliano o Massa Marittima».
Sconfortante, secondo Corsini, sarebbero poi i numeri dell’organico medico: «Cinque professionisti, di cui tre geriatri, occupati sia in reparto che negli ambulatori, con ripercussioni sulla turnistica e le ferie».
E poi, nell’analisi di Usb spunta il reparto di medicina, «con 14 posti letto che doveva essere solo temporaneamente chiuso e che è ancora inaccessibile, sebbene arredato di tutto punto e dall’ingresso del quale è stato rimosso anche il nome. C’è poi la radiologia con un primario che gestisce oltre Castel del Piano anche Abbadia San Salvatore e Nottola, e con un organico ridotto a tre radiologi. Accessi per esterni, chiusi nel pomeriggio, aperti solo per il pronto soccorso e per i pazienti interni. La telemedicina è solo “teoricamente” attivata dalle 20, perché di notte il radiologo non c’è. E la telemedicina in realtà scatta ben prima delle 20, impedendo di fatto l’effettuazione di ecografie addominali e Tac per traumi cranici, per i quali è indispensabile il medico». Anche il laboratorio analisi, da tempo razionalizzato, avrebbe subito, secondo Corsini, «un ulteriore e drastico ridimensionamento se non ci fosse stata la determinata presa di posizione degli infermieri del pronto soccorso».
Si tratta di un’analisi da parte di Usb a cui l’Asl sud est ha già risposto punto per punto ribattendo alla stragrande maggioranza delle problematiche sollevate da Usb, che però rimane ferma sulle proprie critiche invitando tutti i sindaci del comprensorio alla manifestazione: «Il sindaco di Castel del Piano – conclude Corsini –ha promesso la sua presenza e spero che ci saranno anche tutti gli altri sindaci». —
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