Gioco
Lezioni sospese in tutte le scuole fino al 15 marzo. Caos informazione
Per l’intera giornata di ieri notizie frammentarie: il testo del decreto disponibile solo a tarda ora, dirigenti in difficoltà
. Scuole chiuse, eventi e fiere annullati, molti altri in stand by causa Coronavirus. È stata una giornata complicata quella di ieri, per via del diffuso senso di incertezza scaturito dall’emergenza Covid – 19. A dominare su tutto – in particolare – è stata l’attesa sull’incombente provvedimento del presidente del consiglio Giuseppe Conte di chiudere o meno le scuole in tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo.
Una decisione straordinaria che – formalizzata solo in serata in conferenza stampa – investe naturalmente anche la provincia di Grosseto dove da oggi si sospendono le attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese quelle universitarie. La ripresa delle attività è prevista per lunedì 16.
stop alle lezioni
Che cosa comporta questa misura per studenti, genitori, professori e altro personale scolastico? Sicuramente grosse le ricadute sul piano sociale, familiare e lavorativo delle famiglie, costrette – in molti casi impossibilitate – a riorganizzarsi in tempi record. A livello informativo ieri è stato un vero e proprio caos, per le tempistiche. Un’emergenza di questo tipo ha chiaramente richiesto tempo. Alle 20, 30 sui siti istituzionali non era ancora disponibile il testo del Dpcm (il decreto del presidente del consiglio dei ministri) mentre circolavano solo i suoi contenuti e la sua sintesi attraverso comunicati stampa e una “bozza” che ha rimbalzato a lungo e febbrilmente tra siti e telefonini. Sempre a fine serata appariva sul sito del ministero dell’istruzione (ministra Azzolina) un comunicato stampa recante la notizia della “sospensione delle attività didattiche”, ma anche in questo caso non c’era ancora il testo ufficiale del decreto, con tutti i dettagli e le specifiche. Per le scuole è stato sicuramente un momento complicato da gestire, data la ristrettezza dei tempi per “capire” e poi comunicare alle famiglie se tenere o meno i figli a casa stamani.
Roberto Mugnai (dirigente scolastico e segretario regionale del sindacato Dirigenti scuola): «Senza intento polemico vista la situazione – dice – non posso fare a meno di sottolineare come ad ora (erano le 20,30 di ieri, ndr) non sia ancora disponibile il testo con il decreto formale cui potersi riferire: noi a tutt’ora sappiamo solo grazie ai “contenuti” della conferenza stampa del premier che la decisione governativa si riferisce a una “sospensione” delle attività didattiche e non già a una “chiusura” delle scuole. Con il decreto in mano, certo avremmo avuto delle certezze: sarebbe stato quantomeno opportuno averlo», ma così non è stato. Del resto parlare di “sospensione” è ben diverso che parlare di “chiusura”: nel primo caso (quello che pare essere stato deciso ieri) sono “sospese” le attività didattiche e quindi gli studenti stanno a casa, e di conseguenza anche il personale docente non può svolgere la docenza, mentre il personale di segreteria, la dirigenza e i collaboratori scolastici sono regolarmente in servizio. Con la chiusura, invece, porte chiuse e anche Ata e dirigenti non sono in servizio. Una distinzione bene netta, che con il testo del decreto in mano sarebbe stata meno aleatoria. In questi 10 giorni molte famiglie dovranno attrezzarsi con i figli e riorganizzarsi nel lavoro. In tutta la provincia – nonostante il ministero abbia anticipato forme di sostegno alla didattica – resta da valutare se saranno fattibili o meno forme didattiche a distanza.
sport e igiene
Intanto si intensificano ovunque le misure igieniche. La Pallavolo Grosseto 1978, che gestisce direttamente il Palazzetto dello sport Azzurri d’Italia con convezione comunale, in relazione all’ultimo aggiornamento della federazione nazionale per quanto riguarda le misure igieniche da adottare nelle palestre, ha installato 2 dispenser con un liquido per disinfettare le mani nell’impianto sportivo. Sono stati collocati all’entrata degli atleti e all’entrata degli spalti. La società grossetana confida negli addetti ai lavori, negli atleti e nel pubblico affinché l’impianto sia frequentato seguendo le direttive federali. S raccomanda di lavarsi spesso le mani; di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono malati. La Fipav, rimane in costante contatto con gli organismi e le istituzioni sportive e intergovernative in attesa di sviluppi. —
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