Il dolore
Cibo per gatti e rifiuti à go go ispettori ambientali in campo
C’è chi abbandona alimenti per terra, tra i cassonetti o sotto le panchine Tante segnalazioni. Gli “educatori” comunali invitano a rispettare il regolamento
GROSSETO. C’è chi lascia cibo in terra, sotto le panchine, sui davanzali delle finestre: stop alla “moda” di accudire i gatti randagi nei luoghi più impensabili e meno igienici della città, dove sporcizia attira sporcizia (e topi). Il Comune di Grosseto ha messo in campo gli ispettori ambientali: sopralluoghi sono in corso in alcune zone segnalate dai cittadini su una serie di comportamenti giudicati «non idonei», da parte di chi dà da mangiare ai gatti, anche al di fuori delle colonie feline. Sono stati trovati contenitori con cibo abbandonato ovunque, per terra o incastrati sotto i cassonetti della spazzatura, con ripercussioni evidenti sul fronte dell’igiene pubblica.
È il Comune a spiegare come nel nuovo Regolamento per la tutela degli animali si faccia presente che i cittadini e i titolari di colonie feline siano «obbligati a rispettare le norme per l’igiene del suolo pubblico, evitando la dispersione di alimenti e provvedendo alla pulizia della zona dove i gatti sono alimentati, dopo ogni pasto». Il cibo deve essere somministrato una sola volta al giorno, a integrazione della dieta naturale, per evitare l’insorgenza di alterazioni fisiologiche, e preferibilmente dalle 7 alle 9 e dalle 18 alle 21. Devono essere utilizzati idonei recipienti evitando piatti e contenitori di plastica, e devono essere eliminati eventuali residui di cibo sparsi sul terreno che possono attirare altri animali, rendendo spesso inutile qualsiasi intervento di derattizzazione. «Si ricorda inoltre - prosegue ancora il Comune - che è vietato su tutto il territorio comunale somministrare alimenti ai piccioni allo stato libero». Proprio per questo, l’ente municipale ha sguinzagliato gli ispettori ambientali, figure che fanno capo all’assessorato all’ambiente di Simona Petrucci: in genere si muovono 2 alla volta. Raggiungono i luoghi segnalati dai cittadini, fanno verifiche, «possono prendere i nominativi delle persone» - dice l’assessora - e riferire alla Municipale, che, in caso, procede con i verbali. «Al momento però - dice Petrucci - ci stiamo muovendo cercando di sensibilizzare e formare il più possibile le persone sulle corrette pratiche da seguire». Nel corso dei sopralluoghi sono stati avvistati molti casi di abbandono di deiezioni di animali sui marciapiedi, bordo strade e zone verdi. Anche in questo caso si fa appello ai possessori dei cani a mantenere un comportamento corretto che li obbliga a raccogliere gli escrementi dei loro animali. Proprio allo scopo «di promuovere corrette forme di convivenza tra l’uomo e l’animale, l’amministrazione ha istituito la figura degli educatori ambientali chiamati a prevenire, vigilare, divulgare le buone pratiche ambientali, oltre a verificare il rispetto delle norme sia in materia di rifiuti (abbandono incontrollato sul suolo di rifiuti di qualsiasi natura), sia della tutela degli animali». Il nuovo regolamento comunale per la tutela degli animali è entrato in vigore a gennaio 2020 ed è visibile sul sito del Comune, nel link dei Regolamenti. — El. G.
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