Sicurezza
Cena elettorale in parrocchia: il consiglio pastorale dice no
Salta l’appuntamento con il candidato del centrodestra a San Paolo della Croce. I fedeli avevano protestato
FOLLONICA. La cena elettorale organizzata dal centrodestra negli spazi della parrocchia di San Paolo della Croce non è piaciuta a diversi fedeli e così, dopo svariate lamentele e, pare, anche discussioni dai toni accesi, l’evento è stato annullato in fretta e furia.
Ieri la notizia della cena organizzata da Massimo Di Giacinto per la festa della donna nella sala parrocchiale di San Paolo della Croce: un evento elettorale organizzato in uno spazio della chiesa ad un settimana dalle votazioni del 15 marzo. Un evento che ha inevitabilmente sollevato molte polemiche tra i fedeli, proprio perché avrebbe coinvolto la parrocchia di San Paolo della Croce in un’attività politica di rilievo e molto partecipata.
Forse abituati a vedere la chiesa tirata in ballo per questioni politiche – celebre il bacio dato al rosario dal segretario federale della Lega Matteo Salvini in occasione della manifestazione di Milano – la questione avrebbe potuto passare in sordina. Così, però, non è stato: alcuni membri della comunità cattolica follonichese hanno ritenuto strumentale il coinvolgimento della chiesa e non sono mancate le frizioni che hanno portato ad un vero e proprio incidente politico. La cena del candidato sindaco, pubblicizzata anche sui social, ha fatto parlare di sé tanto da arrivare fino al consiglio pastorale parrocchiale.
E così martedì sera, in seguito alle tante lamentele, il parroco di San Paolo della Croce, don Gregorio, ha indetto una riunione del consiglio. Durante l’incontro è stato dato un indirizzo chiaro e netto alla questione: annullare l’evento elettorale all’interno degli spazi della chiesa.
Il parroco, seguendo l’indicazione suggerita dal consiglio parrocchiale ha quindi deciso di non concedere lo spazio per la cena elettorale pubblicizzata ormai da diversi giorni.
Di Giacinto aveva annunciato l’evento: «Sarà una bella occasione per stare insieme e per rafforzare il connubio tra amministrazione cittadina e volontariato – aveva detto – Proprio il volontariato è il vero motore della buona politica, di quella capace di generare un beneficio autentico per l’intera comunità. In questa campagna elettorale sto incontrando tante associazioni, molti volontari, di tutti i settori, raccogliendo testimonianze, analizzando le virtù, ma anche comprendendo i loro bisogni. L’associazionismo e il volontariato sono una componente attiva che contribuisce in maniera determinante al benessere della collettività».
Il ricavato della cena sarebbe dovuto andare al progetto organizzato da sempre dal coordinamento delle opere caritative di Follonica, “Adotta un bisogno”, e anche questo è stato motivo di discussione.
La cena nella sala parrocchiale è stata annullata ma non è detto che venga organizzata altrove. —
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