Il Tirreno

Grosseto

orbetello 

Adottato in consiglio il piano strutturale La minoranza lo boccia

Ivana Agostini

Aree verdi, sportive e residenziali: la maggioranza dice sì Polemica dal Pd: «L’urbanistica è in ritardo di 8 mesi»

3 MINUTI DI LETTURA







Aree verdi, strutture sportive e zone residenziali. Il Comune di Orbetello ha segnato le linee guida per lo sviluppo futuro del territorio.

Ieri il consiglio comunale ha votato a favore dell’adozione del piano strutturale con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario della minoranza. L’assise ha dato anche avvio al procedimento del piano operativo. Orbetello punta alla valorizzazione del territorio pensando a molte zone verdi e dedicate allo sport. Nel piano adottato sono state inserite tante zone che aspettano da anni di essere riqualificate per tornare a nuova vita: dallo stabilimento di polveri da sparo della ex Sipe Nobel fino all’aeronautica di Albinia e alle Terme dell’Osa.

Previsto lo sviluppo di Talamone che punta per il futuro a incentivare alcune attività sportive come il kite surf che si sono sviluppate negli ultimi anni e per le quali sarà prevista un’area attrezzata. Proprio a Talamone l’obiettivo è quello di dare impulso alle attività sportive, sopratutto quelle che hanno a che fare con il mare. Aree verdi sono previste a Orbetello nella zona della ex Sipe Nobel. Anche qui l’indirizzo dell’ente è quello di riqualificare le aree edificate e la realizzazione di un parco attrezzato per aumentare le aree verdi urbane e aumentare l’offerta del tempo libero. Un modo per collegare la zona dell’ex Sipe Nobel al resto dell’abitato di Orbetello scalo. Una riqualificazione dell’area edificata per un massimo di 43mila metri quadrati. Verde pubblico, parcheggi e strutture sportiva e dedicate alla salute sono previste nell’area dell’ex aeronautica di Albinia. «Siamo molto soddisfatti – dice il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti – per l’adozione del piano strutturale e l’avvio del procedimento per il piano operativo».

La minoranza Pd – Area Riformista ha votato invece contro l’adozione. «L’amministrazione è in forte ritardo perché secondo il cronoprogramma iniziale – esordisce il gruppo consiliare – l’avvio del piano operativo doveva avvenire nel luglio 2019 e l’adozione del piano strutturale nel settembre 2019 e l’intero iter, con l’approvazione definitiva del piano operativo, avrebbe dovuto concludersi l’agosto di quest’anno. Quindi la nuova programmazione urbanistica viaggia con 8 mesi di ritardo. Nel nostro intervento abbiamo sottolineato tutti i punti critici che abbiamo rilevato nella nuova pianificazione urbanistica».

Nel Golfo di Talamone è «individuata un’area attrezzata da destinare alla sosta nell’ex campo sportivo. Si tratta però di un’area da bonificare e critica dal punto di vista idrogeologico. Nella zona di Fonteblanda viene ampliata l’area artigianale di 6mila metri quadrati destinata alla diportistica. Per Albinia – aggiungono – l’operazione più importante è quella relativa all’area dell’aeronautica: il Ministero della Difesa cede al Comune una parte dell’area da destinarsi a parco pubblico e in cambio l’amministrazione rende edificabile con destinazione residenziale la parte prospiciente l’abitato che, però, rimane di proprietà del Ministero della Difesa. Pensavamo che il rapporto con l’Aeronautica fosse già stato definito e prevedesse la cessione dell’area al Comune. Per l’ex Sipe Nobel si prevede l’allargamento del perimetro urbano nell’area parallela all’Aurelia: è stato ignorato il nostro contributo che voleva una ricettività di alta qualità all’interno del parco, attraverso il riuso dell’esistente».

Criticità sono state evidenziate anche nella riqualificazione dell’ex Sitoco «che viene denominata Parco della Ricerca, ma non ne sappiamo il motivo, perché vi sono previste destinazioni a residenziale, ricettivo e commerciale, mentre è stato completamente ignorato il nostro contributo per un polo tecnologico». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web