Il Tirreno

Grosseto

Toscana economia
mondo impresa 

Ristrutturazioni agevolate per i piccoli imprenditori

Giovanna Mezzana
Il pubblico all'illustrazione dell'accordo
◗
Il pubblico all'illustrazione dell'accordo

Grosseto. Accordo tra Confartigianato e Banca Tema per il restyling di immobili e fondi  Accesso al credito tempestivo, riduzione o azzeramento delle spese di istruttoria 

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sei un artigiano o un piccolo imprenditore che possiede un immobile o un fondo che necessiterebbe di una ristrutturazione ma, per remore finanziarie, non ti sei mai deciso a compiere il passo? Ebbene, potrebbe essere giunto il momento per farlo. Perché potrai investire usufruendo di agevolazioni, grazie a un accordo stretto tra Banca Tema e Confartigianato Grosseto che punta a oliare il percorso di accesso al credito per le piccole e medie imprese, che spesso rischia di incepparsi. C’è un solo requisito necessario: l’immobile o il fondo deve essere nel centro storico; ma l’aspetto attraente è che la misura vale per tutti i centri storici: dalla Maremma all’Amiata, dalle Terre del Tufo alle Colline Metallifere, ovvero in lungo e in largo la piccola-grande comunità in cui opera Banca Tema, acronimo di Terre Etrusche e di Maremma. Insomma, una volta tanto, va a finire che un interesse di parte – in questo caso la possibilità per le piccole e medie imprese di Confartigianato di agguantare vantaggi dagli istituti di credito – si riverbera beneficamente su tutti: perché i centri storici sono un patrimonio di tutti – come più volte s’è detto, di recente, nel dibattito aperto sulla rinascita del cuore di Grosseto – e la riqualificazione urbana di questi luoghi va nel solco dell’interesse dell’intera comunità: di chi ci vive, di chi ci lavora, di chi ci fa shopping, di chi ci trascorre il tempo libero.

I VANTAGGI

La misura prevista da Banca Tema – e che è uno dei capitoli che riempiono di contenuti pragmatici l’accordo siglato con Confartigianato Grosseto – prevede agevolazioni per chi investe in ristrutturazioni di immobili nei centri storici con l’intento di evitarne il degrado e con l’obiettivo di trasformarli in luoghi di potenziali attività; gli investimenti possono essere destinati anche a attività già esistenti; è dunque prevista la riduzione del 50 per cento delle spese di istruttoria e il preammortamento fino a 18 mesi; non sono previsti limiti di importo dell’investimento, se esso è in linea con la capacità di far fronte agli impegni finanziari che si vogliono assumere. E c’è un’altra misura messa sul piatto e ritenuta particolarmente interessante dagli addetti ai lavori: sono previste agevolazioni anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per migliorare le attività dei centri storici; in questo caso si possono investire fino a 25mila euro con un tasso agevolato fisso del 2%, beneficiando dell’azzeramento delle spese di istruttoria e delle spese di incasso della rata.

IL PATTO

Civitella Paganico, Hotel Relais Santa Genoveffa. È qui che il 3 marzo si è alzato il velo su un accordo stipulato dal cosmo Confartigianato della Toscana del sud – di Grosseto, Siena e Arezzo – con le Banche di Credito Cooperativo del territorio aderenti a Iccrea, il più grande gruppo bancario cooperativo del Belpaese, erede di quella che era l’istituzione centrale delle casse rurali e artigiane italiane. A un tavolo si sono seduti i tre presidenti provinciali di Confartigianato – Gianni Lamioni per Grosseto, Ferrer Vannetti per Arezzo, Mario Cerri per Siena – e Gianfranco Donato, vice presidente delle Bcc della Toscana (oltreché presidente della Bcc Valdarno). Obiettivo dell’accordo – che si “autodetermina” poi territorialmente e che Confartigianato Grosseto e Banca Tema, come si diceva poc’anzi, hanno già cominciato a riempire di contenuti operativi – è quello di garantire alla piccole e medie imprese artigiane un accesso al credito che sia più efficace e tempestivo, alla luce anche del fatto che a giugno 2019 (ultimo dato disponibile) si è registrata una riduzione del 2% dei volumi di credito erogato dal sistema bancario toscano, in un quadro dell’ultimo decennio di deterioramento dei volumi per tutte le tipologie di finanziamento.

FEELING

Dovrà pur esserci qualcuno che rompa gli indugi, che rispetti la propria tradizione e – laddove prevale il sistema delle banche-colosso – faccia la voce fuori dal coro, pur senza disegnare gli utili perché anche le banche sono imprese. «Le banche di Credito Cooperativo – spiega Fabio Becherini, direttore generale di Banca Tema – sono cooperative a mutualità prevalente e nascono con lo scopo principale di contribuire alla crescita economica, sociale e culturale delle comunità locali di cui sono espressione». È la Banca localistica, mutualistica e cooperativa con un’impronta etica di vicinanza anche fisica al cliente quello di cui ha bisogno – in questo momento in cui si allunga lo spettro della grande crisi del 2008 anche a causa dell’allerta per il coronavirus – il mondo dell’impresa artigiana. «È vero che noi facciamo lobby – nota il presidente di Confartigianato Grosseto Gianni Lamioni – nel senso che curiamo gli interessi dei nostri artigiani. Nelle Bcc aderenti a Iccrea abbiamo trovato affinità culturali, operative, e sociali e con loro oggi firmiamo un protocollo d’intesa che non è statico ma in divenire, e che è frutto di motivazioni di reciproco interesse. Non poteva essere altrimenti – conclude Lamioni – Sono le Bcc le uniche banche che hanno fatto davvero le banche del territorio». –
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa