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Due maremmani al Premio Strega Pieri e Falconi scelti dagli esperti
“Il giardino dei mostri” e “Gli anni incompiuti” sono i titoli che saranno giudicati insieme a quelli di altri 52 autori
. Due scrittori maremmani tra i candidati al premio Strega 2020, il prestigioso riconoscimento letterario fondato nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci, insieme al gruppo degli “Amici della domenica”, che si riuniva nel suo salotto romano. Sono la capalbiese Lorenza Pieri, con “Il giardino dei mostri”, e il grossetano Francesco Falconi, con “Gli anni incompiuti”, in lizza insieme ad altri 52 autori, gli ultimi nove dei quali, tra cui lo stesso Falconi, sono stati annunciati ieri dalla segreteria del premio.
Spetta ora al comitato direttivo – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – individuare, tra questi, i dodici titoli che si disputeranno il premio e che saranno annunciati il 15 marzo a Roma.
Tra i libri scelti, sarà fatta una ulteriore selezione di altri cinque, il 10 giugno, mentre il vincitore dell’edizione 2020 sarà proclamato il 2 luglio, in occasione della cerimonia finale, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma.
Siamo, quindi, appena all’inizio del percorso, ma già essere proposti per la candidatura allo Strega, rappresenta un traguardo di grande prestigio, poiché il premio è universalmente riconosciuto come il più prestigioso d’Italia, oltre a godere di una consolidata fama in Europa e nel resto del mondo. Il regolamento, inoltre, prevede che sia uno dei componenti degli “Amici della domenica”, tra cui scrittori, registi, giornalisti, docenti universitari, a presentare un libro al comitato direttivo. Nel caso di Lorenza Pieri, la candidatura è arrivata da Martina Testa, traduttrice e direttrice editoriale di Minimum Fax. « “Il giardino dei mostri” – scrive nelle motivazioni – è un romanzo profondamente attuale ma immune alle mode letterarie, ambizioso ma felicemente accessibile, che merita di raggiungere un vasto pubblico». Per Francesco Falconi, la proposta è arrivata da Alessandro Perissinotto, scrittore e traduttore torinese. “Gli anni incompiuti”, si legge nella sua presentazione «è fatto di semplicità, di linguaggio immediato, ma anche qui l’occhio attento saprà cogliere, sotto la superficie di un testo che pare quasi pensato per un pubblico giovanile, la cura di una scrittura mimetica, aderente alla fisionomia dei personaggi e, proprio per questo, mai banale». Lorenza Pieri, nata a Lugo di Romagna, è cresciuta tra Isola del Giglio e Capalbio. Considera la Maremma la sua terra, dove peraltro sono ambientati i suoi primi due libri. Dal 2014 vive negli Stati Uniti dove lavora come giornalista, scrittrice e drammaturga. “Il giardino dei mostri” è il suo secondo romanzo.
Francesco Falconi, nato a Grosseto nel 1976, ingegnere delle telecomunicazioni, vive a Roma. Pur avendo una formazione scientifica e lavorando in questo ambito, ha per la scrittura una vera passione. Ha prodotto il suo primo libro, “Estasia”, quando aveva appena 14 anni. Ad oggi ha pubblicato diciassette romanzi, che vanno dal fantasy al mainstream. Di recente, il regista Ermanno Olmi ha opzionato i diritti cinematografici per i romanzi della serie “Muses”. —
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