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Grosseto

tribunale 

Una rissa per il cocco In sette sotto processo

P.S.
Una rissa per il cocco In sette sotto processo

Acceso confronto a Rocchette tra due famiglie rivali Speronamenti ripetuti e un tentativo di investimento

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il motivo scatenante di quella che è stata identificata dalla Procura come una rissa era stato l’ennesimo confronto tra due famiglie, rivali per la vendita del cocco in spiaggia. Sono finiti sotto processo in sette per ciò che avvenne l’11 agosto 2018 al parcheggio delle Rocchette: prima, hanno riferito i testimoni, una Peugeot che aveva speronato più volte (almeno tre) una Punto, poi un tentativo di investire due dei quattro occupanti della Punto che erano appena usciti, infine la lite vera e propria, con una persona rimasta ferita e finita al pronto soccorso.

Da una parte Fabio Borrozzino, 33 anni, Simona Russo, 34 anni, moglie di Borrozzino, Emilio De Marco, 42 anni (è l’uomo rimasto ferito - 7 giorni di guarigione) e Gregorio Boscarino, 27 anni, conoscenti della famiglia; dall’altra Simone Febrotto, 58 anni, Gennaro Febrotti, 25 anni, e Mario Febrotto, 30 anni, nipoti di Simone. Questi i nomi degli imputati, con ruoli e responsabilità che il dibattimento sta cercando di far emergere, soprattutto perché Borrozzino e Febrotto avevano dato versioni totalmente divergenti sull’inizio della lite e sugli sviluppi.

Quando i carabinieri erano arrivati - in forze - sul posto (erano circa le 12.30) le due parti stavano discutendo senza venire alle mani. Così ha riferito il brigadiere intervenuto per primo insieme a due colleghi dopo le numerose telefonate arrivate alla centrale; il sottufficiale aveva notato la presenza di un gruppo numeroso di persone e due auto incidentate. E in aula ha ricordato che le due famiglie erano da tempo in lite per la vendita del cocco sulla spiaggia.

Sono stati chiamati a testimoniare due giovani, presenti quel giorno, perché erano andati al mare. «Ho sentito uno scontro fra auto - ha detto Daniele, oggi 27 anni - poi un altro, poi un terzo. Ho capito che non era un incidente ma un’aggressione. Una Peugeot contro una Punto, colpita più volte nella fiancata sinistra. Nella Punto c’erano quattro persone, che cercavano di uscire. La donna, che era in stato interessante, si è allontanata, non ha partecipato alla rissa. La Peugeot ha tentato anche di investire quelli usciti dalla Punto». Versione simile quella offerta da Valentina, 23 anni: «La Punto era stata schiacciata verso i bidoni dell’immondizia dalla Peugeot, che poi aveva cercato di investire due uomini usciti dalla Punto. Uno, più basso, aveva una ferita alla schiena; l’altro a un piede».

Notato che nel capo di imputazione manca il danneggiamento, il giudice ha rinviato il processo a maggio per l’atto finale. — P.S.

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