Il Tirreno

Grosseto

tutela della salute 

Superare lo stress, progetto pilota alla Elettromar

Giulia Sili
Superare lo stress, progetto pilota alla Elettromar

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follonica. Lo stress da lavoro correlato, ovvero quello stato che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, ma anche psicologiche o sociali, che si verifica quando le richieste dell’ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste, è diventato argomento di un progetto pilota specifico all’interno della Elettromar, l’azienda follonichese specializzata in sistemi integrati di automazione industriale, che vende sui mercati internazionali gran parte della propria produzione.

Superare, o gestire, lo stess da lavoro correlato è infatti essenziale per tutelare la salute del lavoratore e diventa un ulteriore fattore di competitività per l’impresa. Elettromar ha partecipato a un progetto sperimentale finanziato da Inail e realizzato da Confindustria tramite l’agenzia formativa Assoservizi. Il progetto si chiama “Assess” e ne sono stati presentati i risultati. L’iniziativa ha coinvolto a livello nazionale 190 imprese e 1.600 partecipanti di 17 regioni, per oltre 2.800 ore di formazione complessive. Elettromar ha dedicato al progetto 20 ore, in sede, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione per analizzare i fattori che possono portare alla comparsa di sintomi legati allo stress da lavoro correlato: la risposta è un intervento strutturato che agisca sul tema della competenza trasversale di gestione del tempo (time management), individuata come la soluzione utile ad allontanare il pericolo di stress. «In un’epoca in cui i ritmi sono frenetici, le informazioni viaggiano sempre più velocemente e di conseguenza anche le richieste dall’esterno – ha detto Matteo Ramberti, responsabile del servizio Prevenzione e protezione di Elettromar – lo studio di strumenti volti a governare il rischio di stress lavoro correlato è fondamentale per la tutela del benessere psicofisico del lavoratore. Con questo corso si è dimostrato che si possono coniugare misure di prevenzione e protezione con strumenti di gestione del lavoro, perseguendo con un unico intento il miglioramento delle performance aziendali declinate in salute, sicurezza e crescita aziendale».

«L’obiettivo – ha detto Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud – era quello di promuovere un corso di formazione che portasse a sviluppare competenze innovative in tema di stress sui luoghi di lavoro, individuato ormai chiaramente come causa di infortuni e di rallentamento dei processi, in modo da saper individuare i campanelli d’allarme nello svolgimento della propria attività e riuscire a portarla avanti in modo positivo».

Presenti oltre alla formatrice Roberta Papi, anche Simone Turini (presidente di Elettromar), Stefano Riva (direttore operativo di Elettromar), Diego Gaggioli (responsabile commerciale di Elettromar), Alessandro Giovannetti (Rls Elettromar), Andrea Fratoni (responsabile relazioni esterne di Elettromar) e Carmine Cervo (direttore Inail di Livorno e Grosseto). «Trascorriamo in azienda gran parte delle ore della nostra settimana – ha ricordato Fratoni – e l’attenzione alle persone è per noi un fattore primario, che tramandiamo da sempre». —

Giulia Sili

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