Il Tirreno

Grosseto

verso le elezioni regionali 

«Fuori il nome del candidato» Fratelli d’Italia sollecita la Lega

A.F.

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grosseto. Il confronto si è tenuto domenica, a Bettolle, in provincia di Siena, e da allora da tutti i territori della Toscana sono state inviate diverse note alle testate giornalistiche di tutta la regione, perché il messaggio possa passare forte e chiaro, che più o meno suona così: «basta temporeggiare, ora serve un nome da candidare».

Il mittente è Fratelli d’Italia, il destinatario la Lega, l’oggetto le prossime elezioni regionali. È stato proprio questo il tema dell’incontro tra tutti i dirigenti del partito a cui ha partecipato anche il segretario nazionale Giorgia Meloni. Presente anche il commissario Fdi di Siena, che poi è anche il portavoce provinciale di Grosseto: Fabrizio Rossi.

«Aspettiamo, ma non per molto, che la Lega proponga il nome – dice Rossi – Fdi è pronta fare la propria parte. Il nostro programma già pronto». Il malcontento delle varie forze toscane del centrodestra nei confronti della Lega è emerso già nei giorni scorsi, concentrato sul fatto che a marzo iniziato ancora non c’è un nome concreto da candidare come governatore. Potenzialmente restano in lizza tutti i papabili nominati nel giro degli ultimi mesi, ma di fatto sono proprio questi a non volersi mettere in corsa dopo un ritardo tanto netto rispetto al centrosinistra, che ha messo in pista Eugenio Giani già dalla fine del 2019. Vedi la presa di posizione del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che non sembra voglia smuoversi dalla sua posizione.

Il più infuriato di tutti, da questo punto di vista, è il deputato Fdi Giovanni Donzelli. «Abbiamo sbagliato – dice – a dare la certezza che entro novembre si offriva il candidato presidente: non solo ha creato un’aspettativa a cui non abbiamo saputo rispondere, ma ha costretto il centrosinistra a unirsi, organizzarsi e trovare un candidato». Nella riunione di domenica in quel di Bettolle, Meloni ha rassicurato i suoi, dicendo di non voler credere all’idea “dell’inciucio” romano tra Matteo Salvini e Matteo Renzi e ribadendo che la Toscana resta contendibile. «Siamo in attesa – dice Rossi – visti gli accordi nazionali del centrodestra, che la Lega proponga il nominativo del candidato, al quale consegneremo il programma elettorale, che abbiamo già pronto». Ma se i tempi dovessero ancora allungarsi in modo sospetto, Fdi non si farà trovare impreparata: «O Salvini fa il suo candidato oppure siamo pronti per conto nostro» , sarebbe la posizione emersa domenica. «Non vi possono essere, e non ci saranno inciuci o retropensieri», rimarca Rossi. — A.F.

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