Il Tirreno

Grosseto

GAVORRANO 

Casette nel bosco, in due sotto processo per gli abusi

P.S.
Casette nel bosco, in due sotto processo per gli abusi

Davanti al giudice la vicenda del villaggio alle Lame realizzato da Irmgard Thuma; è imputata insieme alla figlia Irene proprietaria del terreno 

2 MINUTI DI LETTURA





gavorrano. È arrivata davanti al giudice Marco Bilisari la vicenda delle casette sugli alberi (ma anche altri tipi di opere), il piccolo villaggio costruito da Irmgard Thuma e Ilario Bertelli in località Le Lame di Caldana ritenuto abusivo, destinato anche a fini turistici.

Mentre poche settimane fa il Tar ha respinto il ricorso contro l’ordinanza di demolizione, che adesso dovrà essere eseguita, ieri mattina il primo atto del processo penale per gli abusi edilizi che sarebbero stati commessi anche in violazione della normativa paesaggistica, perché il complesso insiste sulla collina boscata Montecalvo-Pozzuoli sottoposta a vincolo. Opere comportanti un aumento della volumetria superiore al trenta per cento rispetto alla costruzione originaria. Le opere sarebbero state realizzate fino al maggio 2013.

Ilario non è imputato: sotto processo ci sono sua figlia Irene Bertelli, come proprietaria, e Irmgard, come committente (difese Marco De Stasio e Cristina Solignani). Un problema di notifiche ha indotto ieri il giudice a rinviare l’udienza a luglio. Gli imputati non erano presenti.

Dopo i sopralluoghi della polizia municipale, la Procura ha ravvisato varie irregolarità, per opere che sarebbero state realizzate senza permesso di costruire. In particolare, una tettoia in legno, un container adibito ad abitazione, un gazebo, una casetta in legno con bagno e due portici, un camper utilizzato come residenza, con portico, un manufatto adibito a lavanderia, altre due casette in legno, due strutture in legno collocate sugli alberi ad uso osservatorio.

Gli accertamenti della polizia municipale di Gavorrano erano partiti nell’estate 2017, dopo una segnalazione degli uffici comunali. Gli agenti avevano ravvisato la realizzazione in assenza dei titoli edilizi prescritti. In seguito, si era occupato della vicenda anche il nucleo di polizia municipale della Procura. Era stata fornita anche un’indicazione sulla presumibile data di edificazione delle opere, anche con l’aiuto delle foto aeree. Per Ilario (esecutore) e Irene Bertelli (proprietaria), nel 2016, era stata pronunciata una sentenza di non doversi procedere per prescrizione per un abuso edilizio (opere realizzate tra il 2007 e il 2010, aveva scritto il giudice) relativo a un locale realizzato sempre alle Lame utilizzando strutture già esistenti.

«Il Comune pretende che venga distrutto tutto – aveva detto qualche mese fa Irmgard – ma questo posto lo abbiamo fatto diventare veramente bellissimo; abbiamo le casette sugli alberi e un laghetto. Poi ci sono anche i cavalli, educatissimi. Da quando ci hanno consegnato l’ordinanza di demolizione mio marito soffre: non vuole mangiare ed è molto triste. Lui è sempre stato di carattere fragile e una cosa del genere lo sconvolge. Io no, sono forte e combattiva». — P.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa