Il Tirreno

Grosseto

il pieno all’auto  

Effetto coronavirus, scende la benzina: 15 cent in meno rispetto al resto d’Italia

Giovanna Mezzana
Il prezzo al litro di benzina e gasolio praticato al distributore Conad di via Bulgaria domenica 1° marzo 2020
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Il prezzo al litro di benzina e gasolio praticato al distributore Conad di via Bulgaria domenica 1° marzo 2020

Il ribasso c’è in tutto il Paese ma a Grosseto l’effetto è maggiore: Conad riversa alla pompa il calo del prezzo del Brent.

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GROSSETO. Si sono verificati i pronostici fatti dai guru dei carburanti un mese fa: se, causa coronavirus, la domanda cinese di petrolio fosse ulteriormente diminuita, il prezzo del greggio avrebbe continuato a scendere con riverberi “ribassisti” sul prezzo delle miscele per il trasporto: dalla benzina al gasolio. E così è stato: il costo al barile del Brent – che è il riferimento mondiale per il mercato del greggio e determina il 60% dei prezzi sul mercato – è crollato da oltre 70 dollari a quota 50, nell’arco di due mesi. E se in Italia l’automobilista medio oggi paga un litro di Verde un pizzico meno di un mese fa, 1,545 euro al litro contro 1,587 euro per lo stesso quantitativo – sono i prezzi medi nazionali delle rilevazioni del ministero dello sviluppo economico rispettivamente del 24 febbraio e del 27 gennaio – a Grosseto chi domenica 1° marzo ha fatto il pieno ha potuto risparmiare fino a 15 centesimi rispetto alla media del Belpaese; al distributore Conad di via Bulgaria, infatti, un litro di Super costava 1,398 euro; ma anche chi ha motori diesel ha risparmiato: un litro di gasolio costava 1,298 euro al litro, 14 centesimi in meno rispetto al prezzo medio nazionale di 1, 439 euro.

ISOLA FELICE

Grosseto è notoriamente un’isola felice per gli automobilisti: e lo è almeno da quando Conad, marchio della grande distribuzione organizzata, si è messo a vendere non solo pasta e pane ma anche carburanti. Era il 2014 quando la Margherita battezzò il pit stop di via Bulgaria. Poi, due anni dopo, nel 2016, al Commendone aprì un’altra pompa carburanti di un altro colosso del carrello della spesa: EnerCoop, oggi passata al cosmo di Vega Carburanti spa, uno dei più noti marchi no logo del mercato tricolore della distribuzione di combustibili per autotrazione.

IL RISPARMIO 

Il Brent è caduto rovinosamente giù e l’effetto ribasso si è riverberato anche sul prezzo medio nazionale, che nell’arco di un mese è sceso (però solo) di una manciata di centesimi. A Grosseto, invece, il beneficio è assai più consistente. Ecco perché. «Perfettamente in linea con la nostra politica commerciale – spiega Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia Commerciale, la società proprietaria dei tre supermercati cittadini a marchio Conad e quindi anche del distributore di via Bulgaria – abbiamo immediatamente riversato al cliente il beneficio che abbiamo avuto all’atto dell’acquisto. Di norma, riusciamo con questa politica a calmierare i prezzi di tutta la piazza portando indirettamente risparmio anche a chi non è nostro cliente. Per noi la difesa del potere di acquisto dei cittadini è una priorità: cerchiamo di farlo costantemente, sia con il carburante che con quella che è la nostra attività principale: i supermercati».

L'ECCEZIONALITA'

Gli automobilisti afferrano al volo l’occasione – domenica 1° marzo nel tardo pomeriggio, dopo che si era diffusa la notizia del “prezzaccio”, alla pompa di via Bulgaria il via-vai era senza sosta – mentre gli esperti dei listini dei carburanti avranno di che riflettere: «L’abbassamento di 4/5 centesimi in un solo giorno del prezzo del carburante alla pompa – osserva Degli Innocenti – è veramente un evento eccezionale; sono anni che stiamo gestendo l’impianto di via Bulgaria e non abbiamo memoria di eventi simili». Unico neo, il benefico effetto calmieramento prezzi assicurato dalla presenza dei pit stop della Gdo non supera i confini di Grosseto-città: per rendersene conto, basta dare un’occhiata ai prezzi praticati nelle vicine Follonica e Orbetello (vedi tabella).

SE LA GRANDE LOCOMOTIVA SI FERMA

Può un virus, in questo caso il coronavirus, contagiare persino l’andamento del prezzo dei carburanti? Può, eccome. Perché non c’è mercato che dipenda dal Gigante Asiatico quanto quello delle materie prime e il petrolio – da cui (detto in maniera un po’ sbrigativa) si raffinano alcuni carburanti – è una di esse. La Cina è la grande locomotiva del mondo – Pechino è prima per importazione di petrolio greggio ma anche di molti prodotti dell’agricoltura – e all’incubo di un rallenta-mento complessivo dell’economia cinese a causa del virus (pensiamo alle città cinesi isolate, sigillate, in quarantena) e, di conseguenza, di quella globale, i mercati hanno subito reagito, già un mese fa. E continuano in quella direzione. Ecco perché – tendenzialmente e almeno per ora – si risparmierà un po’ sul pieno di benzina. E, al momento per l’economia mondiale è una delle poche buone notizie.

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