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castel del piano 

Quattro luoghi simbolo intitolati a castelpianesi doc

A maggio la sala della filarmonica, la sala consiliare, il campo da tennis e lo stadio prenderanno i nomi di Rio Tonelli, Ulisse Monaci, Rodolfo Fazzi e Alberto Bonelli

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castel del piano. Il Comune di Castel del Piano intitolerà il 10 maggio quattro luoghi a altrettanti cittadini castelpianesi che «hanno contribuito allo sviluppo del nostro comune». Lo ha annunciato il sindaco Michele Bartalini nelle sue comunicazioni nella seduta di ieri.

L’intenzione dell’amministrazione di rendere omaggio a quattro personalità che hanno dedicato con passioni e azioni diverse gran parte della loro vita alla comunità era già stata manifestata da tempo, e adesso sta per concretizzarsi.

La cerimonia si terrà domenica 10 maggio, giornata simbolica, che da secoli Castel del Piano festeggia ricordando Sant’Isidoro, il protettore delle campagne e del lavoro contadino che costituisce l’ossatura economica del borgo delle origini.

I cittadini a cui l’amministrazione ha voluto rendere omaggio sono: Rio Tonelli a cui verrà intitolata la sala della Filarmonica; Rodolfo Fazzi che darà il suo nome al campo del tennis; Ulisse Monaci a cui sarà intitolata la sala consiliare del municipio; Alberto Bonelli a cui sarà intitolato lo stadio.

Si sono scelti dei luoghi simbolici che sintetizzano lunghi anni di impegno civile, sociale e politico di questi cittadini che tutta la comunità ha conosciuto e apprezzato e che hanno scritto dei frammenti non insignificanti di storia locale.

Rio Tonelli, per due volte sindaco di Castel del Piano, scomparso a 88 anni il 23 marzo 2019, fra le sue numerose attività sociali, era stato dal 1991 alla morte, presidente della Filarmonica Rossini e si era battuto con determinazione perché Castel del Piano avesse una scuola comunale di musica, con l’occhio costantemente rivolto ai giovani e giovanissimi. Adesso il salone della banda, nel centro storico, porterà il suo nome.

Rodolfo Fazzi, scomparso nel dicembre 2010 a 75 anni, storica firma amiatina de La Nazione, aveva dedicato la sua vita a far crescere Castel del Piano soprattutto dal punto di vista turistico, sportivo, culturale. E aveva puntato in specie sul tennis che vedeva come volano di sviluppo per il paese. Tanto che spinto dall’entusiasmo di Fazzi il circolo tennis di Castel del Piano faceva da polo di attrazione anche per tornei nazionali. Il campo di terra rossa, dunque, primo in Italia ad avere avuto un’illuminazione eccezionale per quei tempi, per le partite in notturna, sarà dedicato a lui.

Ulisse Monaci, scomparso a soli 43 anni, nel 1993, morì, improvvisamente, proprio nella sala consiliare di Castel del Piano, mentre partecipava come consigliere, all’assise. L’intitolazione al suo nome simboleggia un sincero impegno politico e umano e rimarca l’entusiasmo di un giovane uomo impegnato in politica per poter contribuire con idee e proposte fresche allo sviluppo del paese dove Monaci era nato e dove la sua vita e i suoi affetti erano radicati da sempre.

Ad Alberto Bonelli, scomparso nel maggio del 1999 a 80 anni, sarà intitolato lo stadio comunale, dove, sia per passione personale (era stato uno storico terzino della Neania, la squadra di Castel del Piano) che per non far mancare servizi sportivi al Tirreno, di cui fu per mezzo secolo corrispondente, trascorreva molto del suo tempo, come sostenitore della squadra e come conoscitore della sua lunga storia che comincia nei primi del 1900 e di cui Bonelli racconta anche in un libro i dettagli. —

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