Gioco
Nidificazione, momento delicato Le osservazioni solo a distanza
L’ornitologa Elena Grasso spiega come qualsiasi elemento di disturbo può allontanare gli uccelli. E solo binocolo e cannocchiale sono indicati
il parere
Nei giorni scorsi il Comune ha ingaggiato l’ornitologa Barbara Cursano per verificare se sui pini di viale Mascagni vi siano nidi con cova in corso. La relazione non è ancora disponibile. Nel frattempo anche Grosseto al centro si è rivolto a un’ornitologa. Ecco il suo parere.
elena Grasso*
Il processo biologico della riproduzione, per gli uccelli, ha inizio con la scelta del sito idoneo, i rituali di corteggiamento, segue con la nidificazione e successivamente con la deposizione delle uova, la nascita dei pulli (pulcini), il periodo in cui questi vengono accuditi fino all’involo ed in alcuni casi pure dopo l’involo fino a completa autosufficienza dei giovani.
Le fasi iniziali della nidificazione sono le più delicate perché un qualsiasi elemento di disturbo può causare l’abbandono del nido in costruzione; meno facile è un abbandono quando sono presenti le uova, a meno che il disturbo non sia molto prolungato; quasi impossibile l’abbandono quando presenti i pulli. Il disturbo può comunque comportare un allontanamento temporaneo dei genitori in fase di cova, il che può essere un problema, le uova hanno bisogno di essere covate perché devono mantenere una temperatura idonea, se l’adulto disturbato si allontana per un periodo prolungato dal nido e dalle uova, la nidificazione può essere compromessa. In presenza di pulli molto piccoli in genere maschio e femmina si alternano nella cova e nel portare il cibo (in alcune specie invece i compiti sono separati per sessi) e quindi uno dei due è sempre al nido e non si allontana.
Quando i pulli sono un po’ più grandi possono allontanarsi entrambi gli adulti, ma se vicino al nido viene a crearsi un elemento di disturbo/pericolo i genitori possono attardarsi nel rientrare al nido con conseguente sofferenza dei giovani al nido. Per questi motivi gli studiosi non si avvicinano mai troppo ai nidi; le osservazioni vengono effettuate da postazioni a distanza di sicurezza e con idonei strumenti professionali (binocolo e cannocchiale).
Il periodo di nidificazione comincia, per molte specie, in primavera, è diverso secondo le specie, non si può individuare una data certa di inizio e/o fine, ma solo un arco temporale, poiché dipende da vari fattori, fra cui l’andamento meteo stagionale, inverni miti e temperature primaverili anticipate possono far avviare prima tutto il processo riproduttivo. Anche in città sono presenti varie specie di avifauna, che possono cominciare a riprodursi più presto rispetto agli individui delle stesse specie che abitano le campagne, poiché nei centri abitati le temperature sono più elevate.
Le specie di avifauna presenti in città sono in ogni caso fauna selvatica ed in quanto tale, patrimonio indisponibile dello Stato, protetta da Direttive internazionali (fra cui la Direttiva Uccelli e leggi nazionali: L. 157/92) che proteggono anche e soprattutto il periodo riproduttivo tutelando la nidificazione: dalla creazione del nido a tutto il periodo in cui il nido è attivo. Disturbo alla nidificazione e distruzione dei nidi attivi sono attività che legalmente non sono permesse. —
*Ornitologa
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