Sicurezza
Musei aperti ma anche spettacoli rimandati
Il sindaco annuncia l’ingresso gratuito il 7 e l’8 marzo. Slitta a maggio “C’era una volta un pezzo di legno” di Tammone
Da una parte “Musei aperti contro la paura” a Grosseto, dall’altra spettacoli rimandati e il cinema di Orbetello che chiude perché non arrivano i nuovi film; dall’altra ancora il teatro Moderno, venerdì sera, tutto esaurito per il concerto della Pfm. È la schizofrenia da coronavirus che, come la paura del contagio, non risparmia nessuno. Del resto difficile capirci qualcosa con la situazione che cambia di ora in ora, indicazioni e ordinanze che si inseguono, ma che restano comunque le uniche norme comportamentali di riferimento da rispettare, insieme a buon senso, sensibilità e rispetto del prossimo.
Oggi, il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha emesso una nuova un’ordinanza con la quale riepiloga le misure precauzionali, cautelative e operative da adottare, a seconda dei casi, per contrastare la diffusione del coronavirus. Raccomandando a tutte le persone presenti sul territorio comunale di contattare il proprio medico, meglio se per telefono, se hanno sintomi influenzali.
La situazione a Grosseto è comunque sotto controllo, rassicura il sindaco, anche grazie alla gestione del problema da parte degli organi competenti.
Ecco allora l’invito a non cedere alla paura, lanciando l’iniziativa dei musei aperti e gratuiti il 7 e l’8 marzo. «I vaccini più efficaci contro il coronavirus sono la conoscenza e la cultura – scrive Vivarelli Colonna su Facebook – ed è per questo che abbiamo deciso che i musei cittadini saranno aperti e con ingresso gratuito il 7 e l’8 marzo. Vogliamo dare un segnale e combattere la psicosi nata in questi giorni intorno al coronavirus. Riprendiamoci la nostra vita sociale e culturale. Torniamo a vivere le nostre città».
Nello stesso giorno il trio Woodensemble – la disegnatrice Dominga Tammone, il chitarrista Fabio Montomoli e il clarinettista Giovanni Lanzini – annuncia che «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, in via meramente precauzionale, lo spettacolo “C’era una volta un pezzo di legno”, previsto per sabato 7 marzo è stato rimandato a venerdì 8 maggio, sempre al Teatro degli Industri, sempre alle 17 e alle 21». Troppe le disdette arrivate, spiega Tammone. «Vogliamo che il nostro Pinocchio rappresenti una festa per tutti, grandi e piccini – aggiunge – un’emozione da condividere con spensierato entusiasmo e godere gioiosa partecipazione. Siamo molto dispiaciuti, ma ci è sembrato opportuno rimandare, per consentire a tutti di partecipare serenamente e senza paura». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
