Toscana
«Con la sosta selvaggia e senza mobilità dolce si dice addio ai turisti»
orbetello. Se si guardano i dati sul turismo “tenuti” dalla Provincia di Grosseto si scopre che Orbetello lo scorso anno ha avuto un incremento di vacanzieri: ne sarebbero arrivati «circa un milione», dettaglia il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Alfredo Velasco. Nonostante questo dato positivo, Velasco non vede, da parte del Comune, nessuna attività destinata a incentivare il settore, sul quale per altro cominciano a soffiare i venti della recessione da allarme coronavirus.
La marcia che vorrebbe vedere innescata Velasco esula comunque dal fronte dell’allerta sanitaria: «Quali attività vengono implementate per il turismo? Spettacoli a pagamento? Manifestazioni musicali? Il Carnevaletto da tre soldi? Il Giro d’Italia? Le corse podistiche? Le piste ciclabili? Ormai – dice Velasco – cavallo di battaglia è limitato al tratto della Giannella che ancora non c’è; abbiamo finanziato il collegamento della pista ciclabile di Orbetello al comune di Monte Argentario ma non è venuto fuori nulla. Un progetto generale di viabilità dolce universalmente accettato dalla comunità non c’è».
Secondo Velasco mancano anche eventi clou del passato: la sagra dell’anguilla e la corsa dei barchini; e secondo lui mancherebbero anche servizi per una mobilità sostenibile, come quello del battello sulla laguna che collega Orbetello alla Giannella che lo scorso anno non c’è più stato.
«La navigazione in laguna non è stata sviluppata; si andrà, stancamente, da piazza del Duomo alla Giannella, ma non si toccherà Fibbia, Santa Liberata, Il Pino, Ansedonia, Feniglia ad esempio con piste ciclabili naturalistiche che potrebbero esserci nelle sponde interne della laguna: non esiste un progetto organico in questa direzione, indipendentemente da quale amministrazione comunale governerà il Comune».
Orbetello ha spiagge bellissime che però secondo Velasco non sono sufficientemente fruibili: «La natura è stata generosa – dice il consigliere – ma il parcheggio è selvaggio e da molti anni il Comune si limita a fare ordinanze che vengono pubblicizzate come la panacea di tutti i problemi ma in effetti non vi è il coraggio di strutturare permanentemente il sistema della sosta che deve essere al servizio dell’ospitalità turistica».
(Nella foto d’archivio, un’area di sosta nella zona di Lido di Giannella). –
I. A.
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