Il Tirreno

Grosseto

IMPRESE IN AFFANNO

Coronavirus e turismo, cancellate le prenotazioni. Cna si appella a Roma

Francesca Gori
Coronavirus e turismo, cancellate le prenotazioni. Cna si appella a Roma

Grosseto: cominciano a registrarsi gli effetti dell'allarme sull'economia, in fuga i gruppi che volevano trascorrere la Pasqua in Maremma. 

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GROSSETO. Indotto, trasporti, turismo: i contraccolpi dell’allarme scattato per il Coronavirus sono arrivati in Maremma. Non c’è voluto nemmeno troppo tempo per rendersi conto che la corsa ai rifornimenti nei supermercati non pareggerà i conti con quello che sta succedendo: prenotazioni in alberghi e agriturismi cancellate, eventi rimandati, catering annullati. Medi e piccoli imprenditori che rischiano di essere messi in ginocchio da una crisi che sta congelando tutto il settore del turismo. Per questo Cna, l’associazione degli artigiani e della piccola e media impresa, chiede interventi urgenti per aiutare le imprese. «Nei giorni scorsi – spiega Anna Rita Bramerini, direttore di Cna Grosseto – i vertici nazionali dell’associazione hanno avuto un incontro al Mise per proporre una serie di misure a sostegno delle imprese, a partire da quelle ricettive e turistiche: al di là della reale pericolosità del virus, infatti, quello che è certo il flusso turistico verso l’Italia subirà un calo».

Sono oltre 1900 le imprese ricettive in provincia di Grosseto, che vanno da alberghi cinque stelle, passando per agriturismi, bed and breakfast, campeggi e case per ferie, per un totale di oltre 100mila posti letto. Il numero di turisti che in un anno visita la provincia si aggira intorno al milione e 200mila persone e, di queste, più di 278mila sono stranieri. E nel trasporto di persone a causa della cancellazione di gite di istruzione e viaggi e con un picco particolare per taxi e noleggio con conducente, le cancellazioni in tutta Italia arrivano fino all’80%, determinando cali nel fatturato dal 20 al 40%. «È necessario prevedere la sospensione dei versamenti contributivi e disporre misure straordinarie di supporto al reddito per i lavoratori dipendenti e indennità per artigiani e lavoratori autonomi per tutti i settori che si trovano adesso a rischio», chiede a gran voce la Cna.

«Ci auguriamo che le nostre richieste vengano accolte e, allo stesso tempo, che la diffusione del virus si limiti e che la preoccupazione si attenui. Il nostro è un territorio sicuro, dove le autorità sanitarie stanno gestendo al meglio l’emergenza, quindi è necessario anche non fare allarmismo e tenere sempre a mente che abbiamo validi controlli sulle condizioni igieniche e sanitarie di strutture, mezzi di trasporto, esercizi commerciali».

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Una situazione, quella fotografata dalla Cna, che diventa ancora più drammatica se si va a guardarla dall’interno. Dalla parte, ad esempio, degli operatori turistici. «Sia che si tratti di viaggi di lavoro o di vacanze - dice Amedeo Vasellini, presidente nazionale di Assohotel, l’associazione italiana imprenditori di alberghi e proprietario dell’Hotel Granduca e dell’hotel Terme marine Leopoldo II a Marina di Grosseto - abbiamo avuto tantissime disdette. Sono saltati i viaggi d’affari e ci hanno disdetto anche le camere prenotate per le vacanze». Restano però, le prenotazioni dei ferrovieri, ad esempio, che al granduca si fermano a dormire quando arrivano a Grosseto e devono fare il riposo obbligatorio. «Il controsenso è questo - dice Vasellini - Ci sono persone che alloggiano in albergo e che probabilmente vengono da zone nelle quali c’è stata qualche contaminazione. Abbiamo ospitato i musicisti cinesi che hanno partecipato al concorso Scriabin e anche i giocatori della Pianese. Il personale sta bene ed è sereno. Evitare allarmismi sarebbe la ricetta migliore per evitare guai economici molto seri». Un’analisi, quella di Vasellini, che da sempre lavora con i gruppi di turisti che arrivano dalla Lombardi e dal Veneto e che per ora hanno deciso di annullare i soggiorni già prenotati per Pasqua, condivisa anche dalla Coldiretti che ha il polso della situazione degli agriturismi dove le disdette hanno raggiunto il 70%. «La situazione è grave e preoccupante – dice Pietro Greco, direttore di Coldiretti Grosseto – con il 70% delle disdette delle prenotazioni nel breve periodo e del 30% fino all’estate. A forte rischio a questo punto l’andamento delle ricettività per il periodo di Pasqua, storicamente uno dei più indicati per la vacanza in agriturismo. In realtà, gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari lontano dagli affollamenti, con un numero contenuto di posti letto e a tavola, sono forse il luogo più sicuro in Italia per difendersi dal contagio, fuori dalle mura domestiche ».

Stima del 40% delle prenotazioni in meno negli agriturismi per la Cia. «Non minimizziamo la gravità della questione – dicono Claudio Capecchi e Enrico Rabazzi, presidente e direttore di Cia Grosseto – ma una cattiva e spesso distorta informazione ha creato un senso di insicurezza nei confronti di tutto quello che riguardo le nostre offerte turistiche. Gli imprenditori agricoli, che hanno affiancato alle loro attività anche quella dell’agriturismo, si chiedono quale sarà il loro futuro».

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