Sicurezza
Sitoco, pronto il piano bonifica Invio a Roma entro il 15 marzo
Il testo che spedirà la Regione calibra gli interessi di Comune e Laguna Azzurra Intanto la giunta sta per avviare l’approvazione del grande progetto del privato
«Entro metà marzo invieremo al ministero dell’ambiente il piano generale (masterplan) per la bonifica della ex Sitoco. Diremo chi fa cosa per gli interventi pubblici e quelli privati». È la Regione a dare l’annuncio. Sta affinando il piano generale per la bonifica della ex Stico. Nel testo da inviare al ministero deve calibrare gli interessi di parte pubblica (comune di Orbetello) e parte privata (Laguna Azzurra). Ma la Regione è sicura che riuscirà a spedire il piano generale entro metà marzo.
Certo. Son quasi trent’anni che gli abitanti di Orbetello Scalo attendono la bonifica della ex Sitoco (lo stabilimento chiuse definitivamente i battenti nel 1991). Ma va fatto un passo alla volta. Devono essere rispettati i tempi necessari a trovare la quadra tra ente pubblico e ente privato.
Intanto la procedura per la bonifica dell’ex stabilimento chimico va avanti. «Il piano generale è una specifica della relazione del 29 ottobre», dice la Regione. È un “affinamento” ulteriore sul chi fa cosa in vista della bonifica ex Sitoco. In ballo – come noto – ci sono i 34 milioni e 500mila euro sbloccati dalla Corte dei Conti. La parte pubblica vuol cominciare a utilizzare la prima tranche da 17 milioni mentre la parte privata, Laguna Azzurra, è pronta a intervenire coi suoi soldi nelle zone di sua proprietà. Il completamento del marginamento delle rocce impermeabili che sostengono la falda superficiale e l’intervento al Bacino 1 sono il primo blocco dei lavori di bonifica.
Ma è ancora credibile l’avvio degli interventi entro il 2020? «Io lo spero vivamente», torna a dire l’assessore all’ambiente Luca Minucci. Ma è un auspicio. Niente di più. Meglio andare coi piedi di piombo quando si parla di Sitoco. È e rimane una procedura complessa l’elaborazione degli interventi di bonifica. E non è detto che il 2020 sia “l’anno buono”. Intanto, però, il Comune lavora alla partita più ambiziosa. Quella che interessa di più il sindaco Andrea Casamenti. Dare gambe al piano generale di Laguna Azzurra. Permettere la realizzazione del progetto di due alberghi e delle case di lusso al posto dello stabilimento. Ma come? Col piano operativo comunale 2020. E anche qui si registrano passi in avanti. «Stiamo per aprire la procedura di approvazione del piano. Sarà il consiglio comunale a doverlo approvare. Poi lo invieremo alla Regione per la validazione. Se lo approverà, il Comune lo potrà adottare in maniera definitiva», spiega Minucci. I tempi? «Vogliamo chiudere la partita prima delle elezioni regionali». Dunque entro primavera. Poi sarà la volta degli atti conseguenti al piano operativo. Il Comune pensa di approvarli nel 2021. A quel punto il sogno di Laguna Azzurra potrebbe diventare realtà. Ma prima deve essere bonificata la ex Sitoco. Prima va “ripulito” da capo a fondo quel gigante “addormentato” gonfio di sostanze inquinanti in riva alla laguna. —
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