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Massa Comune deve pagare: via al recupero coattivo

Giulia Sili
Massa Comune deve pagare: via al recupero coattivo

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2.918,24 euro: questa la cifra che il Comune di Massa Marittima aspetta di riscuotere da otto anni dalla civica Massa Comune.

Nel 2010 il movimento civico presentò un ricorso al Tar della Toscana contestando l’agire del Comune durante l’iter di rilascio dei permessi relativi all’ex Agraria. Nel 2012 il Tar dette torto a Massa Comune.

Nella sentenza veniva posto l’accento sull’insufficiente legittimazione dei ricorrenti per un palese difetto di rappresentatività. A rafforzare il giudizio del collegio anche la circostanza che la civica si era costituita nel giugno 2010, ovvero pochi mesi prima del ricorso, con la conseguenza che, al momento della proposizione del medesimo, essa non poteva reputarsi radicata nel territorio.

La carenza di adeguata rappresentatività e di radicamento nel territorio per i giudici della terza sezione del Tar della Toscana era da valutarsi anche in relazione al numero degli associati, che, stando all’atto costitutivo del Movimento, erano soltanto diciassette.

Quindi, nel 2012, il Tar ha condannato Massa Comune a corrispondere al Comune di Massa Marittima 2mila euro più spese generali per un totale di quasi 3mila euro. Massa Comune ha poi presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato per l’annullamento o la riforma della sentenza del 2012. Anche qui, però, nulla da fare: il Consiglio di Stato nel 2014 ha confermato l’inammissibilità del ricorso.

Insomma, il Consiglio di Stato ha dato ragione all’Amministrazione comunale di Massa Marittima e ha confermato la decisione del Tar che aveva rigettato il ricorso della lista civica Massa Comune, ritenendo il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione attiva, dichiarando, cioè, che il movimento civico non aveva titolo a presentare il ricorso. Dal 2014 si arriva al 2018 senza, però, che Massa Comuni versi nulla nelle casse del Comune. L’ente entra quindi in contatto con gli avvocati della civica, chiedendo formalmente l’esecuzione della sentenza.

Gli avvocati, però, dicono di non avere più rapporti con il movimento civico e di non poter, quindi, procedere a quanto richiesto. Anche l’avvocato Luciano Giorgi, incaricato dell’assistenza legale per la difesa del Comune nel ricorso al Tar relativo alla questione Ex Agraria, ha comunicato all’Ente che la diffida inviata alla civica per il tentativo di recupero della somma dovuta, non ha mai avuto risposta. Oggi il Comune ha incaricato l’avvocato Giorgi di occuparsi della procedura coattiva per il recupero del credito avanzato dalla civica. «Si tratta di un atto dovuto – afferma il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini – dal 2012 non abbiamo ancora riscosso la cifra dovuta e se non si provasse a recuperare quella somma faremmo un danno erariale al Comune. La strada che abbiamo intrapreso è legittima e il rischio era quello che la questione cadesse in prescrizione». —

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