Sicurezza
Linguaggio d’odio contro le donne Parla Monica Cirinnà
Venerdì 6 marzo il primo evento del Festival democratico Parte dal Golfo il percorso diffuso di eventi in tutto il territorio
La Conferenza delle donne democratiche della provincia di Grosseto si è costituita a settembre e dopo una fase di confronto interno tra le aderenti lancia un percorso di riflessione aperto a tutta la comunità che parte il 6 marzo da Follonica con l’intervento della senatrice Monica Cirinnà. Nasce così il Festival Democratico, un percorso diffuso di incontri su tutto il territorio provinciale promosso dal Pd di Follonica insieme alla Conferenza delle donne democratiche della provincia di Grosseto. La prima iniziativa con la senatrice Cirinnà è in programma venerdì 6 marzo alle 18 al Caffè letterario Altrimondi di Follonica: al centro il tema della comunicazione di genere ma anche le questioni della politica nazionale e locale, a pochi giorni dal ballottaggio per le comunali.
«La scelta di partire da Follonica – sottolinea la segretaria del Pd di Follonica Cinzia Tacconi – non è casuale per i tanti impegni alle urne per i follonichesi, non solo il ballottaggio per le amministrative ma anche il referendum del 29 marzo e le regionali. Anche l’argomento scelto per l’approfondimento con la senatrice Cirinnà è di estrema attualità perché ogni giorno assistiamo ad attacchi bipartisan verso le donne che fanno politica, dalla ministra Paola De Micheli alla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Inoltre, come hanno dimostrato di recente le polemiche legate al festival di Sanremo quando si parla di donne si assiste al ritorno a un linguaggio del passato che dobbiamo superare». «Per la Conferenza delle donne democratiche – dice la portavoce provinciale Margherita Ambrogetti Damiani – questo incontro è la prima occasione di uscire dalla fase assembleare per confrontarci direttamente con la gente e far conoscere il progetto della Conferenza delle donne democratiche a cui non aderiscono solo donne iscritte al Pd ma anche della società civile. Con queste iniziative vogliamo favorire un nuovo modo di fare politica in cui chiunque può confrontarsi in modo libero, diretto e aperto con i referenti politici nazionali che porteremo al Festival Democratico. Ci auguriamo che questi incontri possano diventare un punto di riferimento all’interno del dibattito del campo largo del centrosinistra». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
