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La Senese resta chiusa. Divieti prorogati per altre due settimane

Giovanna Mezzana
La Senese resta chiusa. Divieti prorogati per altre due settimane

Grosseto. Il tratto interdetto doveva tornare percorribile da oggi ma i lavori per la pista ciclabile non sono ancora conclusi

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GROSSETO. Gli automobilisti dovranno attendere ancora un po’ – due settimane in più rispetto alla tabella di marcia prevista – prima di poter ripercorrere, di nuovo, in tutta la sua lunghezza, la via Senese.

Con un’ordinanza dirigenziale del settore polizia municipale e sicurezza di Palazzo civico – la n. 130 del 28 febbraio – è stata prorogato l’altolà al traffico: nel tratto della strada di scorrimento che procede dal ponte sul Canale Molla fino alla rotatoria di Roselle, dai primi di gennaio, è infatti aperto il cantiere per la realizzazione di un percorso che sarà pedonale ma soprattutto ciclabile.

Quanto ancora dovranno attendere gli automobilisti prima di poter riprendere le consolidate abitudini è scritto nell’ordinanza: i divieti e le limitazioni già imposti – per consentire all’impresa Giove Costruzioni srl di eseguire i lavori – sono prorogati fino al 14 marzo. Un’ordinanza del 2 gennaio aveva previsto l’interruzione lungo la via Senese dal 7 gennaio fino al 28 febbraio: poi la proroga perché – evidentemente – i lavori per la realizzazione di quel tratto di pista ciclabile non sono ancora conclusi. La viabilità alternativa – quella prevista fin dall’apertura del cantiere – non subirà modifiche.

La proroga potrebbe non essere accolta con favore dagli automobilisti: l’interruzione della via Senese, a gennaio, provocò alzate di scudi, discussioni e polemiche, oltreché sanzioni a automobilisti e scooteristi che avevano ignorato i divieti; le multe erano piovute a ridosso della data in cui i lavori dovevano iniziare: erano stati allestiti sì cantiere e segnaletica ed erano stati tagliati alcuni alberi e piante, ma di operai al lavoro per realizzare la pista ciclabile non se ne vedevano. E così qualcuno aveva pensato di andare in barba alle prescrizioni e di proseguire nel tratto che risultava off limit. Poi le polemiche sono rientrate e la viabilità alternativa, alla fine, è diventata – quasi – un’abitudine.


 

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