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Gatti raccolti per strada e curati Nella clinica l’outlet dei mici

Giulia Sili
Gatti raccolti per strada e curati Nella clinica l’outlet dei mici

La direttrice del Falco ha creato la pagina Facebook “Gattoccasioni” I quattro zampe hanno qualche “difetto”: con un po’ d’ironia, adozioni più facili

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C’è chi ha la bocca storta e chi una zampa paralizzata, poi c’è quello completamente cieco e quello con un occhio solo: sono le “Gattoccasioni”, ovvero l’outlet del gatto della veterinaria Giulia Roncetti. Arrivano dalla strada in situazioni spesso drammatiche, sono adulti o gatti di pochi mesi che vengono rimessi in sesto e poi, proprio grazie alle Gattocassioni, riescono a trovare una famiglia.

Gattocasioni è il nome ironico che Giulia e i suoi colleghi hanno dato alla pagina Facebook dove via via vengono messe le fotografie dei mici che arrivano alla clinica il Falco di Follonica. Gatti portati lì in seguito ad incidenti o a ritrovamenti fortuiti ma che non hanno una famiglia.

«Come si evince non sono gatti di razza – spiega Giulia – ma di recupero, qualcuno ha qualche difetto, è evidente, ma nulla che possa compromettere una vita felice all’interno di una famiglia. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di scherzarci un po’ su creando questa pagina Facebook che sta effettivamente avendo successo: abbiamo mandato gatti anche in Liguria o, addirittura, in Francia. I gatti – spiega Giulia – vengono curati e quando non hanno più bisogno di terapie cerchiamo di farli adottare. Ovviamente mettiamo sempre a conoscenza le persone di eventuali problemi e fino a oggi sono circa settanta i gatti che hanno trovato una casa che li ha accolti grazie al nostro “outlet”».

I gatti vengono curati, vengono fatte loro tutte le analisi del caso e poi vengono fotografati e messi online sulla pagina delle “occasioni”. Una pagina ironica e dissacrante che però, oltre a rompere gli stereotipi del gatto inadottabile perché bruttino o con qualche piccolo difetto, assolve a due funzioni importanti: trovare una casa a degli animali che non avrebbero speranza di vita all’interno della colonia e diminuire il randagismo e la moltiplicazione dei felini.

Non esistono animali inavvicinabili: nell’outlet di Giulia il gatto zoppo diventa simpatico e quello cieco diventa un amico inseparabile. Probabilmente è proprio il metodo comunicativo scelto da Giulia e dai suoi colleghi, sicuramente poco convenzionale, che ha fatto sì che i gatti dell’outlet abbiano sempre trovato una casa: «Noi siamo così, non ci piacciono le cose melense e sdolcinate – spiega la veterinaria – quindi abbiamo deciso di tenere questa linea ironica all’interno della nostra pagina. E funziona».

La clinica di cui Giulia è la direttrice sanitaria, oltre a fare servizio pubblico per il Comune, collabora da anni con le volontarie che gestiscono le colonie feline della città ed è lì che si incontrano i casi più importanti da inserire nelle Gattoccasioni: «Quando i gatti vengono rimessi sul territorio hai fatto un lavoro a metà – dice Giulia – è vero, li hai curati, ma il problema del randagismo non si risolve. Spesso si tratta di gatti di pochi mesi, non ancora pronti per essere sterilizzati, e che quindi possono riprodursi o anche soltanto mettersi in pericolo. Per questo abbiamo deciso di creare le Gattoccasioni». Fortunato è l’ultimo arrivato: è un gatto che non ha neanche un anno e che quando è stato portato qui aveva la mascella spezzata. Adesso è stato operato e può trovare una famiglia. Non manca poi Mickey, il gattone bianco e nero, completamente cieco, che è stato adottato direttamente dalla clinica: «Va d’accordo con tutti ed è rimasto con noi – spiega Giulia – è il nostro gatto infermiere». —

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