Sicurezza
Nuove analisi su pc e telefoni Adriana è ancora in carcere
follonica. Si trova ancora in carcere a Sollicciano Adriana Pereira Gomes, la 32enne indagata per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della suocera, Simonetta Gaggioli, morta lo scorso agosto.
Le indagini relative al giallo di Riotorto, che avrebbero dovuto concludersi a metà febbraio, sono ancora in corso: la procura di Livorno avrebbe chiesto una proroga per fare ulteriori accertamenti sui telefonini e sui computer utilizzati dalla Pereira e dal suo compagno, Filippo Andreani, figlio della vittima. Pereira si trova in carcere su ordinanza di custodia cautelare ormai da un mese e mezzo.
L’avvocato Francesco Nardini ha subito contestato l’applicazione della misura, ritenendo che non ce ne fossero i presupposti. Nei giorni scorsi, in seguito al ricorso presentato al tribunale del riesame, si è tenuta l’udienza: «Non abbiamo ancora avuto una risposta ma immaginiamo che il ricorso non sia stato accolto visto che è passato già del tempo e Adriana si trova ancora in carcere», afferma Nardini.
Il rischio era quello di una possibile fuga all’estero della Pereira: nell’ordinanza di custodia cautelare si afferma infatti che la donna, in seguito alla morte della suocera, fosse in contatto con un secondo avvocato che stava provando a farla tornare in Brasile.
Nardini oggi si dice pronto a fare ricorso in cassazione: «Aspettiamo il provvedimento con ansia – dice – e dopodiché faremo l’eventuale ricorso in cassazione. Dobbiamo vedere come viene motivato l’eventuale rigetto».
Pereira avrebbe ucciso Simonetta Gaggioli tramite la somministrazione di una dose letale di farmaci (Xanax e Doutens, un antidepressivo e un antipertensivo) disciolta nel caffè la notte del 26 luglio scorso.
Il gip, nell’ordinanza, spiega per filo e per segno quello che sembra essere successo quella notte.
Pereira, che avrebbe agito mentre il compagno e i tre figli dormivano, avrebbe avvelenato la suocera e ne avrebbe nascosto il cadavere in un sacco a pelo, tenendolo poi, per due giorni, sotto al letto dei figli.
La domenica successiva Adriana avrebbe quindi cercato di spostare il cadavere ma un guasto all’auto avrebbero però sconvolto i piani costringendola ad abbandonare il corpo in un fosso lungo la vecchia Aurelia, nel luogo dove è stato poi ritrovatola mattina del 3 agosto. «Volevo portare la salma al cimitero di Follonica e metterla di fianco alla tomba del marito, come mi aveva chiesto mia suocera quella sera, prima di lasciarsi morire, ma la macchina si è fermata», aveva raccontato Adriana Gomes in uno degli interrogatori.
La versione, mai ritrattata, è stata confermata più volte. — Giulia Sili
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