Il Tirreno

Grosseto

la direttissima 

Arriva da Savona per rivendicare le pale eoliche ma lo arrestano

F.G.

L’uomo ha detto ai carabinieri di aver pagato 800mila euro senza ricevere le attrezzature È andato davanti a casa  dell’imprenditore alla Trappola

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grosseto. Era partito da Savona con un obiettivo preciso: quello di affrontare una volta per tutte un imprenditore grossetano che gli avrebbe dovuto fornire delle pale eoliche, pagate circa 800mila euro, che però non gli erano mai state consegnate. Martedì mattina, si è presentato davanti all’abitazione dell’imprenditore alle 7,30 e si è letteralmente attaccato al campanello, per parlare con l’uomo. Urlava le proprie ragioni e lo minacciava - dirà poi l’imprenditore - tanto che il padrone di casa ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Ma quando sono arrivati i militari del nucleo operativo e radiomobile, il ligure non si è calmato.

Originario di Alassio, Federico Pugliesi, 47 anni, è arrivato a Grosseto per tentare di risolvere quella questione rimasta in sospeso da tempo. Ma ha sbagliato il modo.

Mentre i carabinieri, arrivati sulla strada della Trappola, stavano identificando l’uomo, l’imprenditore, rassicurato dalla loro presenza davanti al cancello del suo giardino, è uscito da casa ma appena ha tentato di avvicinarsi, Pugliesi lo ha aggredito. I carabinieri sono intervenuti immediatamente e lo hanno bloccato con non poche difficoltà. Il savonese era ancora agitato, ed è stato per questo necessario accompagnare l’uomo in caserma. Una volta arrivato al comando però, ha continuato a scagliarsi contro i carabinieri e contro una porta dell’ufficio del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia prendendola a calci e pugni.

Nel tentativo di bloccarlo c’è stata una piccola colluttazione tra l’uomo e due carabinieri offendendoli e opponendo loro resistenza, tanto che sono stati costretti a contenerlo con la forza. Durante la colluttazione, due dei carabinieri che erano intervenuti, sono rimasti lievemente feriti e sono stati visitati dal medico arrivato in caserma, mentre Pugliesi è stato certificato illeso.

Informato il sostituto procuratore Giovanni De Marco, il quarantasettenne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personale e anche per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Ieri mattina, il giudice Giovanni Puliatti ha convalidato l’arresto: l’uomo è stato condannato a due mesi per direttissima. Anche in tribunale, di fronte al giudice e al pm Arianna Ciavattini, ha cercato di farsi di nuovo le proprie ragioni raccontando di non aver mai ricevuto quelle pale eoliche già pagate.— F.G.

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