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Sos Mura e palme Velasco va all’attacco

Sos Mura e palme Velasco va all’attacco

Tour del consigliere nel patrimonio storico e paesaggistico Poi l’idea: «Usiamo la tassa di soggiorno per custodirlo»

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ORBETELLO. Ex Idroscalo, Canottieri, palme e strutture storiche. Sono alcuni “topic” passati sotto la lente di ingrandimento del consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Alfredo Velasco, secondo il quale a Orbetello regnerebbe il degrado.

«Guardiamo – invita Velasco – tutti i luoghi rilevanti sotto il profilo archeologico, storico e paesaggistico: come le Mura etrusche, le Mura spagnole, i Murelli, i muri a secco, e che caratterizzano da sempre, la viabilità orbetellana d’ingresso al paese». Ma il caso più eclatante, secondo Velasco, è ciò che rimane delle strutture dell’Ex Idroscalo, «che sono – sottolinea – lasciate colpevolmente al degrado e che sono ormai luogo “utile” di accumulo di rifiuti. Si sta forse aspettando che crollino? Questo atteggiamento non è accettabile come è inaccettabile rinunciare recupero non solo funzionale, ma anche culturale e paesaggistico di esse». Nella zona dell’ex Idroscalo, poi, c’è anche la sede dei Canottieri di Orbetello di cui Velasco ha parlato in più occasioni: «È sede dei canottieri, ma anche dei velisti –dice – e le strutture sono assai precarie».

Nel mirino del consigliere M5s ci sono anche le palme di Orbetello che sono state colpite dal punteruolo e che il Comune sta abbattendo: «Un altro segno di menefreghismo paesaggistico e ambientale – sottolinea Velasco – è rappresentato dal modo in cui sono state lasciate alla distruzione da punteruolo rosso tutte le palme del territorio che caratterizzano lo skyline di Orbetello da almeno un secolo. E che dire dell’ailanto (una pianta infestante, ndr) che da troppo tempo sta ammorbando i monumenti? ».

Secondo Velasco parte della tassa di soggiorno potrebbe – dovrebbe – essere impiegata per alcuni di questi interventi. «Va da sé che nel momento in cui si fanno scelte di impiego della tassa di soggiorno solo per spettacoli e non si dedica un euro al recupero delle strutture storiche, queste saranno destinate all’oblio e al degrado. Ovunque a Orbetello ci sono esempi di questa dimenticanza. Quei cittadini che amano il proprio Comune si disamoreranno, si allontaneranno dalle cure che prestano alle proprie cose e questo sarà un elemento ulteriore di degrado. Occorre quindi – conclude Velasco – che il concetto di lasciare fare al tempo si ribalti» e che venga piuttosto sostituito da un’adeguata attività che punti a mantenere ciò che riguarda tutta la comunità che potrà così beneficiarne direttamente e indirettamente». –

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