Sicurezza
Nessun passo indietro Santini lascia la giunta «Non c’è accordo»
massa marittima. Il tanto sperato accordo all’interno della maggioranza non è stato trovato e, così, dopo gli avvertimenti dei giorni scorsi, l’assessore Luca Santini, a nove mesi dalle elezione, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni.
La scorsa settimana Santini aveva parlato di malumori interni alla maggioranza dove, sembra per problemi di comunicazione, le decisioni non venivano condivise con il partito Repubblicano. Partito che in consiglio, oltre all’assessore Santini, conta anche due consiglieri: Alessandro Giuliani e Barbara Fiorini. «Con la presente le comunico la mia volontà di dimettermi dalla carica di assessore del Comune di Massa Marittima con decorrenza immediata – ha scritto Santini – Tale decisione è dovuta al fatto che oramai non sussistono più le condizioni politiche di una mia permanenza all’interno della giunta. Ho sempre agito con estrema serietà, consapevolezza e dovere morale verso i cittadini massetani, rispetto ai quali ho, in ultimo, anche la responsabilità politica di aver accelerato la richiesta di chiarimento fra le due forze consiliari della coalizione in quanto necessario per un sereno e proficuo lavoro sia personale che dell’intera maggioranza. Ad oggi, però, termine ultimo che mi ero prefissato – continua la lettera – non intravedo una possibile soluzione condivisa tra le due componenti alla situazione di stallo politico in cui versa il nostro Comune e ciò, come lei sa, mi ha creato e mi crea un particolare disagio».
Con le dimissioni di Santini anche i due consiglieri Repubblicani dovrebbero passare dall’altra parte del banco, comportando in questo modo una parità in consiglio tra membri di maggioranza e di opposizione, sei per ciascuna parte.
Giuntini nei giorni scorsi aveva parlato di volontà di confronto con i Repubblicani e in particolare con Santini: «Comprendo il disagio dell’assessore Santini per questa situazione di stallo – aveva detto – e, confermandogli tutta la mia fiducia sul suo operato, lo invito a riprendere il suo lavoro fino a quando il confronto tra le forze politiche non avrà sciolto». Il confronto, però, non sembra esserci stato e così Santini, come annunciato, ha rassegnato le dimissioni. Soltanto pochi giorni fa il Pd aveva voluto affermare la validità della coalizione, formata dai democratici, Repubblicani e Sinistra Italiana, a sostegno di Giuntini ma l’unità è durata poco. — G.S.
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