Toscana
Il mondo dello sport piange De Angelis storico presidente provinciale del volley
Ex lottatore, era entrato nei vigili del fuoco. Nel settembre scorso gli era stata assegnata la Stella d’oro del Coni
A settembre era stato insignito della Stella d’oro al merito sportivo, massimo riconoscimento per una vita dedicata allo sport, prima come atleta, poi come dirigente, coronamento di un’attività che si era protratta per oltre cinquanta anni.
Ieri mattina Franco De Angelis è morto, nella sua abitazione, al termine di una lunga malattia con la quale aveva lottato a lungo, com’era nel suo carattere. Aveva 70 anni. Il mondo dello sport, ma non solo questo, è in lutto. La scomparsa di De Angelis lascia un vuoto enorme anche nei vigili del fuoco, di cui era stato capo reparto, prima di andare in pensione. I più anziani ancora in caserma conservano di lui un ricordo più che positivo. E oggi saranno in molti a dargli l’ultimo saluto, alle 15.30, alla chiesa intitolata a Madre Teresa di Calcutta, alla Cittadella, zona e parrocchia alla quale di recente Franco si era molto affezionato. Per stringersi accanto alla moglie Graziella e alle figlie Silvia e Marzia.
Messaggi di lutto sono giunti soprattutto dal mondo del volley, perché per trenta anni e più De Angelis era stato il punto di riferimento della pallavolo in provincia. Prima come delegato provinciale Fipav (1971), poi come consigliere regionale (1977, per due mandati) e infine dopo il commissariamento (dal 1985 al 2012) come presidente provinciale eletto. Poi Franco non si era più candidato, la Fipav ha poi assorbito la provincia di Grosseto nella realtà della costa tirrenica.
Dice Daniele Giannini, delegato provinciale Coni: «Ha trascorso una vita intera in mezzo agli sportivi. Aveva un carattere non facile, ma a lui io mi sono affezionato di più negli ultimi tempi. Ecco, aveva un carattere particolare, ma io ho un buon ricordo di lui. Talvolta, nella sua vita ha pagato per questo suo carattere». Di lui, Giannini aveva tracciato la parabola sportiva e umana in occasione del conferimento della Stella d’oro, che si erano aggiunte a quella di bronzo del 1981 e a quella d’argento del 1994. Aveva detto Giannini all’epoca: «L’uomo De Angelis rappresenta per me una figura da cui molto ho imparato, con cui mi sono confrontato e talvolta scontrato, ma sempre nel rispetto reciproco e nella convinzione del comune obiettivo: il bene dello sport nella nostra provincia».
De Angelis era originario di Roma, della Garbatella. Aveva iniziato l’attività sportiva all’Oratorio a San Polo fuori le Mura e alla palestra Audace di via Frangipane, sempre a Roma, sotto la guida del tecnico di lotta greco-romana Antonio Cerroni (olimpionico di Roma, 1960). Poi il tesseramento tesserato con il Gruppo sportivo dei Vigili del fuoco “G. Brunetti” delle Sca (Scuole centrali antincendi di Capannelle Roma); ancora per la lotta. Poi, a causa di un infortunio, venne trasferito a richiesta specifica al Comando provinciale Vigili del fuoco di Grosseto come operativo. E qui il comandante Vincenzo Lorito chiese a De Angelis di far parte del Gs “Ugo Anselmi” come collaboratore e consigliere. Alla fine del 1969 De Angelis venne incaricato di occuparsi direttamente della sezione Pallavolo del Gruppo sportivo. Il presidente regionale Fipav della Toscana affiancò De Angelis al professor Lorenzo Innocenti, delegato provinciale Fipav di Grosseto. Nell’ottobre 1971 venne nominato, dal nuovo Consiglio regionale Fipav, delegato federale per la provincia di Grosseto. E da lì era iniziata la lunga attività federale di Franco.
Ma nel suo cuore e nella sua mente non c’era solo la pallavolo. Dal 1970 al 2012 De Angelis aveva ricoperto anche altri incarichi di collaborazione, richiesti da altre istituzioni sportive: Federazione italiana nuoto-Sezione salvamento; vicepresidente e segretario Coni provinciale; delegato provinciale Fgi (Federginnastica) e consigliere regionale; funzionario delegato della Fgi del Centro tecnico federale di Follonica; responsabile federale Federginnastica controllo antidoping dei Campionati nazionali di ginnastica aerobica a Follonica; membro della Commissione nazionale Impianti sportivi Fipav. Moltissime le onorificenze civili e sportive; tra queste ultime, da ricordare gli encomi da parte di presidenti Coni nazionale e da parte di direttori generali del Servizio antincendi e protezione del Ministero dell’Interno. È anche per questi motivi che è una perdita per tutta la Maremma. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
