Sicurezza
Sì Toscana contro il taglio degli alberi
castel del piano. «Fermare il taglio indiscriminato di alberi e dar vita al nuovo Parco Nazionale».
La richiesta arriva dal gruppo regionale Sì Toscana a sinistra guidato dal presidente Tommaso Fattori che riprende una vecchia idea che fu sonoramente bocciata una ventina di anni or sono da tutti i governi del Monte Amiata, perché, come si osservò allora, significherebbe ingessare una montagna e bloccarne ogni chanche di sviluppo industriale grande o piccolo, limitare attività edilizie ma anche quelle di una imprenditoria agricola avanzata. Invece Sì Toscana a sinistra la pensa diversamente: «La Regione Toscana deve sostenere la creazione del Parco Nazionale del Monte Amiata insieme ai comuni del territorio, alle associazioni ambientaliste e ai cittadini. L’area ha tutte le carte in regola per entrare nell’elenco delle aree naturali protette, attraverso la progettazione di un modello di parco di nuova generazione, che rilanci il territorio».
E chiede alla Giunta regionale anche di ridurre fin da subito il taglio indiscriminato di alberi e di «individuare modalità di esbosco non invasive, evitando lo smacchio con trascinamento assai dannoso per un sottobosco ricco di biodiversità, come quello amiatino». La proposta che Sì Toscana a Sinistra porta in Aula, chiede alla Regione di favorire lo sviluppo di un turismo rispettoso del territorio anche «rafforzando la rete di rifugi naturalistici nella zona amiatina». —
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