Sicurezza
Niente segno di pace alla messa «Indicazioni di buon senso»
Grosseto. Domenica, alla messa, qualcuno lo ha detto dall’altare: «Evitate di scambiarvi il segno di pace». Qualcun altro, aveva già svuotato l’acquasantiera. Precauzioni prese da ciascun parroco, seguendo l’istinto e il buon senso. Per questo ieri mattina don Paolo Gentili, vicario generale della Diocesi, ha inviato una nota a tutti i sacerdoti per fornire alcune indicazioni per affrontare la situazione legata al diffondersi del Coronavirus con la dovuta serenità e il necessario buonsenso.
Nella nota il vicario generale stabilisce che, «fino a differenti disposizioni delle autorità sanitarie e delle Istituzioni preposte», continuino tutte le attività ordinarie delle parrocchie (messe, catechesi, momenti di preghiera, benedizioni delle famiglie).
Nel contempo però, la diocesi invita ad assumere alcuni comportamenti dettati dal buonsenso: togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere delle chiese, distribuire possibilmente la comunione soltanto sulle mani e non sulla lingua ed evitare lo scambio della pace durante la messa. Piccoli accorgimenti che però aiuteranno, anche nel momento della preghiera, a seguire alcune norme di comportamento che potranno evitare il propagarsi del virus.
Allo stesso tempo, la Curia diocesana esorta alla preghiera «nelle sue varie forme» per affidare alla Provvidenza questo momento non facile del nostro presente» e invita anche «a fare in modo che nelle nostre comunità non si creino allarmismi immotivati».
Per questo, i sacerdoti sono invitati a comunicare le misure precauzionali indicate «spiegandole per quelle che sono: piccoli accorgimenti di buonsenso».
Ieri in Duomo, l’acquasantiera era già stata lasciata senza acqua benedetta, così come previsto. —
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