Sicurezza
La tragedia di Chernobyl e la mano tesa dall’Italia
grosseto. Oggi alle 18,30 la libreria QB Viaggi di carta in piazza Pacciardi 1 a Grosseto (ingresso da via Colombo) ospita la presentazione del libro “Chernobyl – Italia, errori ed eroi: una storia non ancora finita” di Stefania Divertito. La presentazione del libro, edito da Sperling & Kupfer, fa parte della rassegna “Books for future” promossa da Legambiente insieme alla libreria QB Viaggi di carta. Oltre all’autrice, saranno presenti all’iniziativa Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, e Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente.
Il libro racconta molte verità sconvolgenti su uno dei peggiori disastri nucleari della storia, mettendo bene in luce il fatto che le conseguenze dell’esplosione del 26 aprile 1986 che hanno interessato un’area di enormi dimensioni ancora oggi hanno un effetto devastante. Nelle pagine è racchiusa la storia dei più di trent’anni che abbiamo alle spalle e dei tanti fili che uniscono l’Italia alla tragedia di Chernobyl, a partire dai legami umani e dalle straordinarie storie di accoglienza, aiuto ed eroismo. In “Chernobyl – Italia” Stefania Divertito racconta la storia e le storie che nessuno ha mai raccolto, mettendo al centro non solo gli eroi russi ma anche quelli del nostro Paese, che da solo ha accolto più della metà dei bambini ospitati in Occidente, per cure sanitarie e psicologiche. Uno straordinario racconto capace di parlare al cuore ma anche alla testa di chi vuole un futuro diverso.
«Chernobyl non deve essere dimenticata – dice Gentili – e per farlo è importante parlare sia di quello che è successo che dell’enorme potenza delle azioni di solidarietà per chi non ha più speranza nel futuro. L’incidente nucleare del 1986 ha drammaticamente spezzato il presente di intere popolazioni, costringendole a fare i conti con una contaminazione che ancora oggi mette a repentaglio la loro sopravvivenza. Il cibo è contaminato, l’aria è contaminata e il futuro è solo un miraggio. Legambiente da allora ad oggi non ha mai smesso di tendere loro la mano, nella piena e completa certezza che le cose possano davvero cambiare. In questa ottica, abbiamo realizzato proprio in Bielorussia il Centro Speranza, un piccolo ma importante tassello che ha consentito a migliaia di bambini di poter combattere contro il mostro della radioattività» (info www.solidarietalegambiente.it). —
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