Il Tirreno

Grosseto

Infermiera positiva al test Siena e Viterbo “in difesa”

Francesca Ferri
Infermiera positiva al test Siena e Viterbo “in difesa”

I comuni oltre il confine provinciale chiudono le scuole e vietano gli eventi «Servono verifiche: da noi molti studenti e lavoratori del Grossetano»

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Il comune laziale di Acquapendente (Viterbo) e quello senese di Piancastagnaio, al confine con la provincia di Grosseto, alzano le difese. Scuole chiuse per due giorni nel primo (ieri e oggi), per tre nel secondo (fino al 27), dopo la notizia che l’infermiera originaria del Soranese, in servizio all’ospedale di Piacenza, è risultata positiva al test per il coronavirus.

Il risultato è arrivato ieri mattina. L’infermiera, e con lei un altro operatore dello stesso ospedale, è venuta in contatto con un paziente positivo ricoverato. Da lì il contagio. La buona notizia è che la donna, che ha 30 anni, non presenta sintomi e si trova a casa sua a Piacenza in quarantena. Oggi invece si sapranno i risultati dei test, attesi per la notte tra ieri e oggi, dei tamponi prelevati su quattro persone – tra le quali i familiari – con cui è venuta in contatto in Maremma.

La donna nove giorni fa era tornata per trovare i genitori e la nonna. Il 15 febbraio è andata a una festa di Carnevale a Proceno (Viterbo). Nel suo soggiorno ha avuto contatti con persone che lavorano nelle scuole di Pitigliano e di Castell’Azzara, che fanno parte del comprensivo di Sorano, Pitigliano, Castell’Azzara.

Domenica i sindaci dei tre paesi hanno ordinato di chiudere le scuole per ieri (oggi restano chiuse per Carnevale), in attesa di capire il da farsi.

Intanto, per non lasciare nulla al caso, i “vicini di casa” senesi e laziali si sono premuniti. Non solo perché molti studenti frequentano le scuole del Grossetano. Ma anche perché molti grossetani dell’Amiata lavorano nelle aziende del territorio senese. E alcuni parenti dell’infermiera risiedono a Piancastagnaio. Luigi Vagaggini, primo cittadino del paese amiatino, ha vietato anche attività culturali, sportive ed eventi pubblici. «Il provvedimento – spiega – è collegato alla presenza di alcuni familiari dell’infermiera che sono residenti nel nostro territorio. Non abbiamo riscontrato alcun caso positivo, ma ci corre l’obbligo di fare tutte le opportune verifiche. Inoltre nel comune sono presenti aziende che impiegano personale proveniente dal Grossetano». Il collega di Acquapendente, Angelo Ghinassi, ha chiuso le scuole ieri e oggi perché, ha spiegato, molti studenti che le frequentano provengono dal Grossetano.

Intanto ieri in prefettura si è tenuta una riunione tra prefetto, direttore generale dell’Asl Sud Est, questore, presidente della Provincia e forze dell’ordine. «Non esiste nessun caso accertato in provincia di Grosseto, primo elemento di tranquillità per tutto il territorio», ha detto il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Sempre ieri mattina il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni ha incontrato a Firenze l’assessora regionale alla sanità. E stamani parteciperà con altri sindaci a una riunione con l’Anci e la Regione. —



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