Sicurezza
Coronavirus, negativi i test sui casi di Sorano. Riaprono le scuole
Nessuna traccia del virus per i familiari dell'infermiera in servizio a Piacenza. Domani, 26 febbraio, lezioni regolari
GROSSETO. Alla fine, il sospiro di sollievo. Sono negativi i test effettuati sulle persone di Castell'Ottieri che nei giorni scorsi avevano avuto contatti con l'infermiera dell'ospedale di Piacenza che a metà febbraio era tornata a casa e che poi è risultata positiva al virus.
I risultati dei tamponi sui due familiari sono arrivati nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 febbraio. Il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni, e con lui il sindaco di Castell'Azzara Maurizio Coppi e il vicesindaco di Pitigliano Paolo Mastracca, ne danno notizia.
"Siamo molto sollevati _ dice Vanni _. In questi giorni sono rimasto in contatto con la famiglia. Adesso è comunque prevista una quarantena fino al 29 febbraio, come da protocollo, ma l'importante è che i test siano negativi". In quarantena anche la nonna e un'amica.
L'infermiera, nonostante abbia contratto il virus, non ha sintomi e si trova in quarantena a casa sua.
Per precauzione i tre sindaci avevano ordinato la chiusura delle scuole. E anche i sindaci dei comuni di Acquapendente nel Lazio e di Piancastagnaio in provincia di Siena avevano adottato lo stesso provvedimento.
Le scuole domani, 26 febbraio, saranno regolarmente aperte.
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