Sicurezza
A giudizio per minacce di morte e stalking
orbetello. È imputato di aver offeso e minacciato il personale del servizio di assistenza sociale dell’Asl Sud Est delle Colline dell’Albegna. Secondo l’imputazione, si sarebbe trattato di un comportamento tale da far configurare il reato di stalking ai danni di un addetto. E con questa accusa Leandro Ruscio, 52 anni, orbetellano, dovrà comparire davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi per affrontare il dibattimento. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna.
I fatti contestati risalgono all’estate scorsa. «Non ho niente da perdere, ti faccio fuori», «Mi devo vendicare», «Se ti vedo ti butto giù per le scale», «Prendo un machete e ammazzo te e pure i tuoi colleghi» sono alcune delle frasi che Ruscio, assistito dall’avvocato Emiliano Goracci, avrebbe pronunciato nel tempo. Ai primi di giugno ci sarebbero state anche minacce di morte, accompagnate da botte alla porta e colpi sulla scrivania dell’ufficio; qualche giorno dopo altre minacce, dirette al personale presente: «Vi ammazzo tutti». E la frase sarebbe stata accompagnata dal lancio di sedie e di altri oggetti. Un mese dopo un nuovo episodio di minacce, ancora negli uffici della Asl. E, a fine luglio, l’ultimo episodio contestato: Ruscio avrebbe telefonato al servizio di assistenza sociale annunciando che sarebbe arrivato con una mazza da baseball e con un bastone e che avrebbe ammazzato tutti coloro che sarebbero stati presenti. Tutto ciò avrebbe causato uno stato di profonda ansia nei confronti di un addetto che avrebbe temuto che Ruscio potesse davvero passare alle vie di fatto, al punto da parcheggiare l’auto in luoghi distanti o nascosti per evitare possibili danneggiamenti. —
P.S.
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