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Due mozioni non bastano: niente cittadinanza onoraria a Liliana Segre e a Egea Haffner

Francesca Ferri
Due mozioni non bastano: niente cittadinanza onoraria a Liliana Segre e a Egea Haffner

Il centrodestra si astiene sulla proposta per la sola senatrice, il centrosinistra su quella che candidava sia Segre che Haffner

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GROSSETO. A Grosseto niente cittadinanza onoraria a Liliana Segre e a Egea Haffner. Non sono bastate due mozioni, una della minoranza di centrosinistra (Pd e Lista Mascagni sindaco) per conferire il riconoscimento alla senatrice Segre, ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, e una della maggioranza di centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) per conferirla alla Segre e alla signora Haffner, vittima della pulizia etnica di Tito.

Tra reciproche astensioni, voti contrari e cambiamenti dell'ultimo minuto, le due mozioni non sono passate.

Per poter approvare le due proposte serviva il voto favorevole dei due terzi dell'assise. Occorreva insomma che maggioranza e opposizione trovassero un punto di convergenza. Così non è stato.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna si è detto "profondamente amareggiato" e ha addossato al Pd la responsabilità. "Per colpa del Pd non passa in consiglio comunale la concessione della cittadinanza onoraria" di Grosseto "alla signora Segre e alla signora Haffner", ha detto all'agenzia Ansa.

Pd e Lista Mascagni hanno ribadito in aula che la signora Haffner ha più volte dichiarato pubblicamente in questi mesi di non volere accettare la cittadinanza onoraria nei comuni in cui la proposta viene fatta associata con Liliana Segre, considerandola una strumentalizzazione politica.

Nessun commento, invece, sull'astensione della maggioranza alla proposta di Pd e Lista Mascagni di dare la cittadinanza onoraria alla Segre.

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