La manifestazione
Borsa di studio Meossi consegnata a sei liceali
Diplomati con 110 e lode, per il loro percorso universitario un contributo intitolato al compianto pediatra
. Sei studenti del liceo classico, scientifico e linguistico di Orbetello si sono aggiudicati la borsa di studio intitolata a Cristiano Meossi, pediatra orbetellano scomparso nel 2010 a 51 anni. La cerimonia si è svolta sabato nell’aula magna della scuola, che fa parte dell’istituto Del Rosso – Da Verrazzano. Hanno partecipato i familiari del medico, le autorità, il dirigente scolastico Enzo Sbrolli, gli insegnanti, le famiglie. I premiati sono: Edoardo Detti, Edoardo Di Roberto, Anna Bonucci, Veronica Marinari, Nicoletta Della Monaca, Ginevra Giordano, diplomati con 100 e lode nel 2019.
Dal 2011 i familiari hanno deciso di ricordare Cristiano, che aveva frequentato il classico a Orbetello, assegnando una borsa di studio per sostenere l’iter universitario dei ragazzi del Polo liceale particolarmente meritevoli e capaci. Ogni anno viene scelto un tema tra quelli su cui il medico aveva improntato il proprio modo di vivere, di amare, di lavorare e di rapportarsi con gli altri. Sapendo di essere gravemente ammalato, aveva scritto una lunga lettera alla moglie e ai tre figli, da cui viene letto un brano dedicato all’argomento. In questa occasione è toccato alla “leggerezza”, non la banalità dell’indifferenza e della superficialità, ma «planare sulle cose dall’alto e non avere macigni sul cuore», come scriveva Italo Calvino nelle sue Lezioni americane. Alla leggerezza nell’arte, peraltro, Ersilia Agnolucci, insegnante di storia dell’arte, ha dedicato una breve lezione. «Cristiano appartiene a quel genere di “eroe per abitudine” che abbiamo scorto tra le righe della sua lettera», ha detto la moglie Beatrice Milianti. Ed “eroe” è stata l’altra parola chiave commentata e illustrata da Chiara Cionco, ex studentessa del classico, che ha anche cantato Hero di Mariah Carey. La sorella Emma ha eseguito Dust in the wind, dei Kansas, accompagnata alla chitarra da Filippo Granci (entrambi della 4ª liceo linguistico) mentre un altro studente, Matteo Chiello (5ª liceo scientifico) ha suonato il tango Oblivion di Astor Piazzolla. La cerimonia, presentata da Simone Rui e Paola Sapienza (insegnanti rispettivamente di inglese e spagnolo) si è conclusa con una dimostrazione di cucina di Claudio Bitu, studente dell’Istituto alberghiero, che ha curato anche il buffet. «So sempre trovare qualche lato positivo nella mia vita, nelle cose che succedono… lo sapete. È sempre stato il mio vizio!» aveva scritto Cristiano ed è il suo messaggio più forte, non solo per i ragazzi che si avviano verso la vita adulta. —
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