Sicurezza
Lac si è rivolta al Tar contro l’istituzione dell’Azienda venatoria
L’associazione contesta la concessione delle particelle ma anche l’atto autorizzatorio, perché bocciato nel 2018
Finisce davanti Tar la vicenda dell’Azienda faunistico venatoria Laguna di Orbetello che dovrebbe nascere ufficialmente il primo di aprile. Il ricorso al tribunale amministrativo è stato presentato dalla Lac (Lega abolizione caccia) il 14 febbraio.
La premessa. La Regione Toscana Direzione agricoltura e sviluppo rurale, settore Attività faunistico venatoria, pesca dilettantistica e pesca in mare, lo scorso 16 dicembre ha concesso l’autorizzazione all’istituzione di un’Azienda faunistico venatoria dell’estensione di circa 435 ettari a ridosso della laguna di Orbetello. Nel 2017, lo stesso Comune di Orbetello, con una delibera di giunta nel 29 giugno, aveva espresso il parere positivo all’istituzione sul territorio del Comune di Orbetello dell’azienda denominata appunto Laguna di Orbetello, dando atto che con successivi provvedimenti avrebbe provveduto a concedere il proprio nulla osta all’utilizzo delle aree comunali e demaniali ricadenti all’interno del perimetro dell’azienda stessa. La presa d’atto per la concessione di queste particelle è arrivata con una delibera di giunta alcuni giorni fa. Il Comune ha anche ritenuto opportuno, nello stesso documento pubblicato sull’albo pretorio, di «assoggettare la concessione di uso dei terreni comunali ai fini venatori al pagamento di una somma di 50 euro a ettaro, per ogni anno, fermo restando la necessità della garanzia fideiussoria della somma annuale e della stipula di una polizza assicurativa che tenga indenne l’amministrazione comunale da eventuali danni o incidenti».
Adesso ad essere finite nel ricorso sono proprio queste particelle che, secondo la Lac, «sarebbero state concesse senza un procedimento di evidenza pubblica». Nel ricorso della Lac è finito anche l’atto che autorizza la stessa azienda faunistica perché, sempre secondo la Lega abolizione caccia, «è stato usato un documento che era stato già bocciato nel 2018». In pratica, secondo i ricorrenti, «l’atto che in base al quale si chiede l’autorizzazione alla creazione di un’Azienda faunistico venatoria nella laguna di Orbetello sarebbe lo stesso presentato e bocciato nel 2018».
Contrari all’istituzione di un’azienda faunistico venatoria in laguna sono anche Italia Nostra e la Lipu. La Laguna di Orbetello è infatti, secondo le due associazione ambientaliste «l’Area umida Ramsar più importante della Costa Tirrenica ed è assolutamente inconcepibile – sostenevano a dicembre – che possa essere devastata dalla realizzazione di un’azienda faunistico venatoria privata, per gli interessi di pochi». Italia Nostra e Lipu si sono impegnate a promuovere «ogni tipo di azione, in ogni sede italiana ed europea, contro questo pericolo di grave danno ambientale concreto e imminente chiedendo a tutti i cittadini di collegarsi a noi per salvare la Laguna di Orbetello e per istituire in essa un Parco nazionale che la tuteli definitivamente, sotto il Ministero dell’Ambiente, sottraendola ad ogni appetito ed interesse locale».
Cosa succederà adesso non è ancora chiaro. Se il Tar non concederà una sospensiva l’Azienda faunistico venatoria diventerà realtà il primo di aprile. Le associazioni ambientaliste temono che questo possa danneggiare un ecosistema delicato e particolare come quello di Orbetello che anche un corridoio per gli uccelli migratori e sosta per altri che in primavera nidificano in riva alla laguna ed altri che sono animali di pregio. —
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