Il Tirreno

Grosseto

Eventi e politiche abitative, così il centro tornerà a vivere

Culicchi (Pd) concorda con le proposte di Bramerini e suggerisce trenta appuntamenti settimanali tematici per un investimento da 450mila euro 

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L’INTERVENTO

«Il trend dei negozi nei centri storici è in diminuzione in tutta Italia ma, ad esempio, a Firenze e a Siena è boom di bar e ristoranti; questa è la fotografia elaborata dagli studi di Confcommercio nazionale e pubblicata in questi giorni. Non sarà che è cambiata la vocazione dei centri storici? Non sarà che si debbano creare le condizioni perché la gente vada in centro per incontrare altra gente e nell’occasione fare shopping con un’offerta commerciale diversa da quella disponibile nei centri commerciali?

Teniamo conto che negozi e botteghe pagano comunque lo scotto di una riduzione dei consumi sia per il commercio on line sia per una crisi e una pressione fiscale che ancora oggi, impedisce alle famiglie di spendere e alle imprese di crescere, e allora ben vengano tutte le proposte di agevolazione fiscale, di contenimento dei prezzi sugli affitti, la rigenerazione urbana e la gratuità dei parcheggi e del trasporto pubblico ma a Grosseto, che di certo non gode del turismo che affolla le strade di Firenze e Siena, il vero punto è come far ritrovare il piacere di fare due passi in centro, di viverlo per le sue peculiarità e per questo preferirlo ad altre aree urbane e commerciali della città. Trenta eventi settimanali tematici, come la “Città Visibile” (venerdi, sabato e domenica), con un investimento quindi di almeno 450 mila euro all’anno; eventi che vanno dalla cultura allo spettacolo, dal trekking urbano fino al food ma soprattutto coordinati da una regia, o direzione artistica, che ne curi la prospettiva, lo sviluppo e le proposte».

È questa la ricetta del segretario del Partito democratico Grosseto Leonardo Culicchi in merito alla crisi che sta attraversando il centro storico della città e messo in evidenza dalle cronache. «Troppo immobilismo e troppe saracinesche abbassate – ha proseguito –, sono queste le conseguenze di una amministrazione di destra senza idee né proposte. Per uscire da questa situazione concordo sulle idee proposte dal direttore di Cna Grosseto Annarita Bramerini, trasformando le Mura in volano di attrazione e nell’integrare un percorso museale che crei sinergia tra gli scavi di Roselle, il museo archeologico, quello di storia naturale e la collezione Luzzetti e soprattutto rimediare al gravissimo errore di aver abbandonato il progetto del Centro di documentazione sugli Etruschi».

«Non ultimo – prosegue il segretario dem – bisogna rivedere il concetto di abitabilità del centro storico, perché non basta ridurre le tasse per convincere e persone ad andarci ad abitare, soprattutto la dove perdi i benefit di accessibilità come i parcheggi sotto casa, la mancanza di ascensori o la carenza dei servizi. Grazie alle nuove tecnologie e al risparmio energetico – afferma – è possibile realizzare politiche indirizzate verso i giovani, single e coppie dove i limiti dell’accessibilità creano minore disagio, e nello stesso tempo favorire la mobilità e la fruizione dei servizi per le persone più anziane che sono sempre di più. Si potrebbe prendere esempio da quanto è stato fatto alle Murate di Firenze dove sono stati creati spazi relazionali ai piani terra, destinati a luoghi di lavoro, incontro, cultura, attività sportive oltre alle unità abitative ai piani superiori. Un posto nel quale cultura, creatività e contemporaneità – conclude Leonardo Culicchi – si uniscono alla residenzialità». —



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