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Coronavirus, ore di paura Poi il test dà esito negativo

Francesca Ferri
Coronavirus, ore di paura Poi il test dà esito negativo

Al Misericordia uomo con febbre e polmonite è classificato “caso di interesse” Scatta il protocollo, si preparano le tende ma il tampone esclude il contagio

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. Per qualche ora, ieri pomeriggio, l’incubo coronavirus ha sfiorato la Maremma. La notizia di un “caso di interesse” trapelata dall’ospedale Misericordia e ripresa dal tg delle 12,50 di Tv9, ha tenuto sulle spine i grossetani. Che solo alle 16 hanno potuto tirare un sospiro di sollievo: il paziente è risultato negativo al test del temibile virus.

La giornata è stata comunque campale, per il paziente e per i sanitari. L’uomo, 44 anni, addetto nel settore del turismo, era arrivato intorno alle 3 di notte al pronto soccorso di Massa Marittima con febbre alta, forte raffreddore e sintomi di polmonite. Qui i sanitari avevano ritenuto necessario fargli un Rx al torace. È stato lui stesso, tuttavia, a spiegare di essere tornato quattro giorni prima da una crociera all’estero, durata dieci giorni, e di essere preoccupato.

Questo dettaglio ha messo in guardia i sanitari: fuori discussione farlo accedere al reparto di radiologia prima di escludere con certezza assoluta che quei sintomi non fossero dovuti a un contagio da coronavirus. È scattato quindi il protocollo previsto in questi casi. L’uomo è stato trasferito con ogni prudenza al pronto soccorso di Grosseto, dove è arrivato verso le 4, e qui messo in una stanza predisposta per affrontare i casi da verificare. Qui gli è stato fatto un rx al torace con un macchinario portatile e gli è stato fatto un tampone alla gola per capire se avesse contratto il coronavirus.

Nell’attesa del risultato, alle 12 si è tenuta una riunione all’Asl alla quale ha partecipato anche l’assessora alle politiche sociali Mirella Milli.

Sono state predisposte anche due tende della protezione civile, pronte per essere installate, previo ordine dell’Asl, una al gabbiotto all’ingresso del Misericordia e una sotto il tendone dell’ex accesso al pronto soccorso, per far fronte a un eventuale picco di accessi. L’ordine non è più arrivato, ma le due tende restano a disposizione pronte per essere montate se sarà necessario.

Intorno alle 13 la notizia di un caso “di interesse” è stata divulgata dalla tv cittadina e, da lì, dai media locali. Dall’Asl, tuttavia, non sono stati resi noti dettagli. Il direttore generale, Andrea D’Urso, ha comunque continuato a rassicurare che «non ci sono pazienti né accertati né sospetti» con coronavirus, senza però fare cenno al caso specifico. Nel frattempo centinaia di telefonate hanno preso d’assalto il numero verde messo a disposizione per l’emergenza coronavirus.

Solo alle 16 il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha finalmente sciolto la tensione pubblicando su Facebook la notizia che, alle 15,57 erano arrivati i risultati del tampone. Ed erano risultati negativi.

Per ridimensionare il caso, l’Asl spiega che «giornalmente approfondisce eventuali casi a rischio che fino ad oggi si sono rivelati tutti negativi». Ogni giorno, insomma, si presentano casi sospetti – complice anche il periodo della classica influenza – che l’Asl verifica. Al momento si sono tutti rivelati negativi. E, con il paziente ormai sollevato da una diagnosi infausta, l’esperienza, a fine giornata, è risultata perfino positiva. Ha permesso infatti di testare la risposta delle strutture sanitarie locali. Con la speranza, ovviamente, che non ci sia mai bisogno di tornare a sollecitarle. —

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