Il Tirreno

Grosseto

«Minacce a chi mette i like al candidato» Vivarelli Colonna all’attacco del Pd

Una diretta Facebook alla cena di sostegno del centrodestra ha aperto la discussione 

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LA POLEMICA

In tanti giovedì sera hanno partecipato alla cena organizzata dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto, in totale 148 persone e, tra questi, anche i primi cittadini dei Comuni di centrodestra limitrofi: la sindaca di Scarlino Francesca Travison, il sindaco di Semproniano Luciano Petrucci e il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Una cena al Piccolo Mondo culminata con il discorso di Vivarelli Colonna in sostegno al candidato follonichese. Otto minuti, ripresi in diretta Facebook dall’entourage di Di Giacinto, in cui il sindaco di Grosseto ha parlato di politica nazionale e locale, finendo, quasi al termine dell’intervento, con un’affermazione molto preoccupante: «Ho bisogno di avere come sindaco dei partner affidabili, questi altri sono collegati in maniera nepotistica. In maniera parassitaria. Ma vi rendete conto che quelli che si definisco Partito Democratico, minacciano le persone che mettono like a Massimo Di Giacinto su Facebook? Li ricattano. E questa sarebbe la democrazia del Pd? Questa sarebbe la tolleranza di cui loro si riempiono la bocca? Questa è dittatura rossa, è una vergogna».

Un video che ieri sera aveva raggiunto le 1300 visualizzazioni e che lascia intendere atteggiamenti intimidatori gravi. Ma di che tipo di minacce e quali ricatti sono stati rivolti ai simpatizzanti o agli elettori del centrodestra sui social e da chi? Il Tirreno lo ha chiesto al candidato sindaco Di Giacinto che ha ridimensionato molto la questione: «Ci sono persone che hanno detto a molti miei sostenitori che hanno il timore a mettere like ai miei commenti o a condividerli per paura di ricevere pressioni – ha affermato il candidato – Questa cosa sta circolando e qualcuno mi ha pure detto “io non ho paura a mettere mi piace a quello che scrivi” . A dimostrazione che un certo clima c’è».

Le affermazioni del sindaco di Grosseto sono state commentate dal segretario provinciale del Pd Giacomo Termine: «Non è il caso di inventare storie, se Di Giacinto non ha i like è perché non ha consensi». Sulla questione è poi intervenuta anche la segretaria del Pd di Follonica, Cinzia Tacconi: «Se ci sono le prove è necessario andare in Procura e denunciare – ci dia i nomi di chi ha minacciato e ricattato. Sono azioni veramente molto pesanti ma fare affermazioni del genere senza prove è pura diffamazione». —

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di Redazione web