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Grosseto

Lamioni: «Solo eventi di qualità per tornare competitivi»

Lamioni: «Solo eventi di qualità per tornare competitivi»

Il presidente di Confartigianato: rianimare il nostro “salotto” in modo frenetico con tante iniziative è costoso e sbagliato 

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GROSSETO. Progetti di forte impatto e qualità. «Anche pochi ma di grande spessore e dal potente marchio identitario, in grado di esercitare un’attrattiva da fuori». Parte da qui il presidente di Confartigianato Gianni Lamioni, che individua in una chiave fortemente improntata alla qualità la rivitalizzazione del centro storico di Grosseto.

«Per far tornare il centro un’isola di calore e cultura non vi sono altre strade se non quella di definire percorsi e progettualità di qualità», dice. Solo eventi di pregio possono consentire «al nostro salotto di essere competitivo con le offerte, quasi sempre standardizzate, proposte dai centri commerciali. Manifestazioni di valore che si richiamino alla nostra storia e vocazione, alla nostra identità rurale sono la strada obbligata se vogliamo rendere attraente e dinamico il cuore all’interno delle Mura. Se puntiamo a garantire vivacità al nostro salotto cittadino dobbiamo riappropriarci della nostra cinta muraria e riqualificarla, nella consapevolezza che sono patrimonio ed emblema della città: da questo percorso passa la scommessa. Un importante passo in questa direzione è stato fatto dall’amministrazione con gli interventi di illuminazione delle Mura ma è evidente che non è abbastanza». Da parte di Confartigianato i progetti sono tanti: l’associazione sta elaborando “ComprArtigiano”, ambiziosa iniziativa «che promuove quel brand-reputation che ci identifica grazie a un punto di degustazione, somministrazione e vendita dei prodotti». Cibo e vino in un luogo dall’alto valore storico e culturale: un luogo speciale dove saranno in vetrina le specificità, le eccellenze e i lavori dei maestri artigiani, in un circuito culturale con eventi d’arte e cultura. «L’idea è stata presentata all’amministrazione e siamo in contatto con i tecnici comunali; abbiamo fatto un sopralluogo nella troniera vicino a Porta Corsica e contiamo a breve di presentare il progetto definitivo». Sempre sotto la bandiera della qualità, il pensiero corre a iniziative apprezzate da grossetani e turisti. Il presidente ricorda «le positive esperienze di Maremma Wine Food Shire che hanno saputo coniugare momenti culturali, promozionali e ludici». Parla anche di “Italian Taste Experience” realizzata quest’anno da Artex nell’area di Grosseto Fiere: un evento dedicato alle produzioni di nicchia dell’alta qualità del settore agroalimentare già ospitato a Braccagni nel 2019 (lo sarà anche a maggio 2020), ma «non è da escludere l’idea - dice - che con le debite modifiche questa kermesse sia realizzata anche entro le Mura. Il filo conduttore dovrà, come per ogni altra iniziativa cittadina, essere il richiamo alla nostra storia e alla nostra identità per far sì che il nostro salotto diventi il luogo in cui si respira un senso di appartenenza e di comunità, partendo sempre da una base culturale». Sempre sposando l’idea delle Mura come un volano, Lamioni pensa alla creazione negli spazi del monumento di un’enoteca, di laboratori di restauro archeologico. E ribadisce con franchezza un concetto. «Io non sono d’accordo, come dicono altri, sul fatto che il centro si debba rianimare con continue e costanti iniziative di animazione: primo perché costano tanti soldi (pensare di animare in maniera frenetica il centro storico ha un costo incredibile), secondo perché è un atteggiamento provinciale. A mio avviso bisogna farne poche e di pregio per riportare gente: perché la gente arrivi a Grosseto le iniziative devono essere belle. Ecco perché siamo certi che la realizzazione della pinacoteca Luzzetti, all’interno del complesso della Clarisse, darà un impulso importante sotto il profilo storico-culturale e - se ben gestita - anche in termini di animazione del centro storico». Il presidente di Confartigianato pensa a «bellissime iniziative che si facevano anni fa e che potrebbero essere riproposte: lancio alla Pro loco e a Umberto Carini del quale ho grande stima l’invito a rifare la Primavera maremmana, altrimenti mi faccio avanti io come Fondazione Atlante», dice. Stesso discorso per la Rusticata, «altra bella iniziativa legata a cultura e tradizioni: concentriamo le risorse su pochi eventi ma buoni». —



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