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Giù dai tetti con le corde Ecco i muratori acrobatici

Lina Senserini
Giù dai tetti con le corde Ecco i muratori acrobatici

L’azienda genovese aprirà in città una sede che sarà operativa da ottobre Darà impiego a una quindicina di persone, nei settori tecnico e commerciale

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Si calano sulle facciate e dai balconi, lavorano lungo i cornicioni, sui tetti, sospesi nel vuoto, armati di cazzuola, trapano, pennello e altri strumenti del mestiere.

Sono i muratori acrobatici, che stanno per arrivare anche a Grosseto e provincia con l’azienda genovese Edilizia acrobatica spa, leader nel settore in Italia da oltre venti anni e il primo franchising di edilizia su corda al mondo, con 80 sedi nel territorio nazionale, nuove attività in Francia, oltre 800 dipendenti e circa 60 milioni di fatturato all’anno. L’impresa aprirà a breve una nuova sede in città, che sarà operativa a partire dal prossimo ottobre e che, a regime, darà impiego a una quindicina di persone in vari settori, tecnico, pratico e commerciale, in base alla quantità di lavoro che verrà commissionato. Intanto è alla ricerca di un responsabile per la nuova sede, una figura professionale esperta nella direzione dei lavori edili, che si dovrà occupare in prima battuta della gestione e dell’organizzazione della sede operativa, poi dello sviluppo della startup, consolidandone la presenza sul territorio e acquisendo commesse di lavoro.

«Il nostro obiettivo – spiega Giulio Tarlati, titolare di Edilizia acrobatica Grosseto – è mettere insieme una squadra con un responsabile tecnico, che all’inizio dovrà seguire anche altri settori dell’attività, poi due o tre persone per la parte commerciale, oltre ad assumere da dieci a dodici operai per eseguire i lavori. Ciascuno di loro sarà formato per sei mesi in una delle nostre sedi in Italia, data le caratteristiche delle attività che svolgiamo. Ci sono grandi potenzialità di sviluppo in città e nel resto della provincia, nell’ambito della manutenzione degli edifici poiché l’edilizia acrobatica offre molti vantaggi rispetto a quella tradizionale, soprattutto per i lavori nelle aree urbane, nei centri storici, nelle zone dove è più complicato l’accesso ai mezzi e l’allestimento di ponteggi».

I lavori su corda, come tecnicamente vengono chiamati, infatti, non prevedono l’uso di bracci sollevatori o piattaforme aeree, ingombro di camion sulle strade, chiusura delle facciate con i ponteggi, poiché utilizzando la tecnica innovativa della doppia fune di sicurezza che consente di lavorare in piena sicurezza e con il minimo disagio per il cliente, oltre ad abbattere il costo di allestimento dei ponteggi. In questo modo non ci sono ostacoli alla vista, totale libertà, luce, pulizia anche durante i lavori. Per lo più sono attività di restauro e manutenzione di facciate, balconi, tetti e cornicioni, canne fumarie, ma anche realizzazione di griglie e la messa in posa di dissuasori per i volatili, il lavaggio dei vetri, tutto su fune con il sistema delle corde semistatiche. «Una vera rivoluzione nel mondo dell’edilizia e una formula vincente anche in termini di sostenibilità ambientale», conclude Tarlati. Non a caso l’azienda è nata nel 1994 dall’intuizione di uno skipper genovese, Riccardo Iovino, abituato a girare il mondo in barca a vela e con la grande abilità di sapersi muovere ad altezze elevate per compiere opere di manutenzione sugli alberi delle imbarcazioni, utilizzando, appunto, il sistema dei lavori con la fune.

Per ulteriori informazioni e per chi è interessato al lavoro di responsabile della sede di Grosseto, www. ediliziacrobatica. com (https: //ediliziacrobatica. com/posizione/responsabile-area-grosseto/). Il curriculum vitae può essere inviato a noemi.spano@edac-iprofile.it —

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