Sicurezza
«Corridoio tirrenico, questa pare la volta buona»
L’assessore regionale Ceccarelli ottimista dopo gli impegni della ministra Dal passaggio in Senato al tavolo tecnico fino alla redazione del progetto
«Sembra che questa sia la volta buona». L’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli è ottimista. Se ormai gli annunci riguardo lavori sul Corridoio tirrenico non si contano più negli anni, la posizione presa dalla ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli lo fa ben sperare. «È stato un incontro positivo – dice l’assessore – il governo sta mantenendo gli impegni presi».
Una superstrada quattro corsie senza pedaggio: è questo il progetto verso cui è diretto il ministero, con De Micheli, annuncia Ceccarelli, pronta ad arrivare in Maremma per un confronto entro la fine di marzo. L’inserimento nel decreto Mille Proroghe dell’emendamento per la revisione della convenzione sembra davvero un punto di svolta, così come il progetto rimodulato, come annunciato dal ministero, sulla base delle nuove caratteristiche strutturali. Un percorso, quello che dovrebbe portare al tanto sospirato adeguamento dell’Aurelia, in quattro passaggi.
«Il primo è la presa d’atto dell’emendamento nel Mille Proroghe che andrà in Senato con il voto di fiducia e che permetterà al ministero di rivedere la convenzione con Sat – spiega Ceccarelli – relegandola alla gestione di ciò che è stato costruito e non di quello che prevede l’attuale convenzione». Si parte insomma con quello che già esiste. Il secondo passo sarà poi l’attivazione nelle prossime settimane del tavolo tecnico, dove saranno sostanziati in modo puntuale i passaggi necessari per riattivare la conferenza dei servizi – continua l’assessore – così da arrivare alla redazione del progetto».
Progetto non di un’autostrada, com’è ormai noto e come «è stato condiviso quasi all’unanimità», per dirla come Ceccarelli, ma di una quattro corsie a lunghe linee ricalcando il tracciato dell’attuale Aurelia che superi intersezioni a raso, che prevedi complanari più permeabili al territorio e senza pedaggio, per un investimento complessivo di circa 650 milioni di euro, così come era stato previsto sotto il ministero di Graziano Delrio.
Proprio per andare con il passo più spedito possibile arriva il punto numero tre del percorso, ovvero il commissariamento. «Il ministro proporrà prima al Consiglio dei ministri e poi alle Camere la nomina di un commissario: in questo modo il Corridoio tirrenico entrerà tra le dodici opere in Italia che potrà contare su una procedure più veloci».
Infine, il quarto punto: la visita della ministra entro il mese di marzo in Maremma per confrontarsi con le realtà del territorio. «Mi sembra anche questo un segnale importante», rimarca l’assessore regionale.
«Per quanto riguarda il tema delle infrastrutture nell’area sud-est della Toscana mi sembra che ci siano delle buone prospettive – conclude Ceccarelli – È chiaro che sono stati molti gli annunci fatti in questi anni sull’argomento e ancor di più sono le aspettative da parte del territorio, ma credo che il passo compiuto adesso sia davvero importante». Che sia davvero la volta buona? —
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