La manifestazione
«Tirocinio non vuol dire sfruttare le persone»
grosseto. «Evitiamo di ripetere gli errori compiuti con i voucher». Il monito arriva da Danilo Ceccarelli, presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi della Confcommercio di Grosseto che, in una nota, replica alla Cgil che, nei giorni scorsi, ha puntato il dito contro i tirocini e gli stage.
«Questa volta non ci stiamo, respingiamo l’idea che si vuole far passare che “tirocinio” sia diventato il sinonimo di sfruttamento. I tirocini formativi sono lo strumento ideale per la formazione on the job e il conseguente ingresso nel mondo del lavoro – afferma Ceccarelli – A dimostrazione di questo, lo Stato e le Regioni hanno regolamentato e incentivato i tirocini. La Regione Toscana ha addirittura investito, da molti anni ormai, in questo ambito concedendo contributi per la copertura totale o parziale dell’importo forfetario corrisposto al tirocinante a titolo di rimborso spese. È ovvio che anche questo strumento deve essere utilizzato secondo le regole, oltretutto il Centro per l’Impiego effettua il monitoraggio periodico al fine di verificare il corretto comportamento dell’azienda ospitante. Non è giusto generalizzare e dire che tutto è male, come sta facendo la Cgil. Altrimenti facciamo l’errore di buttare via il bambino con l’acqua sporca, come nel recente passato è stato fatto con il sistema dei voucher. In proposito, si ricordi che nel 2017 il presidente dell’Inps Tito Boeri ha citato proprio i sindacati tra i maggiori utilizzatori dei voucher. Eppure sono sempre pronti a sentenziare e ad attaccare gli imprenditori». Ceccarelli conclude: «Quello che sappiamo di certo, è che oggi non c’è più spazio per l’improvvisazione nel mondo del lavoro e guai a far passare il messaggio contrario». —
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