Toscana
Post offensivo di una poliziotta su Carola Rackete, la questura fa accertamenti
Il testo è stato rimosso ma ha scatenato polemiche: "Verifiche sull'autenticità, poi provvedimenti". Sullo stesso profilo compaiono poi delle scuse
GROSSETO. La questura di Grosseto sta effettuando delle verifiche su un post, apparso su un profilo Facebook riconducibile a una appartenente alla Polizia di Stato di Grosseto, pubblicato la sera di giovedì 20 febbraio e poi rimosso. Il post conteneva offese e parole molto pesanti rivolte alla capitana della nave Sea Watch Carola Rackete.
Proprio ieri la Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni che scagionano Carola Rackete dopo che, lo scorso luglio, aveva forzato il divieto di ingresso firmato dall'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini e portato la nave della Ong tedesca fino al molo di Lamedusa per sbarcare i migranti soccorsi giorni prima nel Mediterraneo. Secondo la Corte Rakete agì correttamente "seguendo le disposizioni sul salvataggio in mare".
E proprio riprendendo un articolo che riporta la notizia, nel post apparso sul profilo della poliziotta grossetana Rakete è apostrofata con appellativi offensivi: "zecca comunista", "povera stronza", "t***".
Il post è stato rimosso ma la sua fotografia sta circolando su Facebook e i commenti non si contano.
La questura ha divulgato in proposito una nota: "Quest’Ufficio sta verificando la sua effettiva riferibilità al dipendente di questa Amministrazione. In caso di esito positivo, verranno presi tutti i provvedimenti del caso".
Sullo stesso profilo Facebook sono poi comparse delle scuse: "Mi sa che ho esagerato e mi scuso pubblicamente. Ciò non toglie che continuo a pensare delle Ong quello che penso". Rispondendo poi a un commento, la poliziotta ha aggiunto: "Non mi ha obbligata nessuno (a scusarmi, nda). Giusto per la cronaca. Mi sono resa conto di avere usato un'espressione impropria che peraltro non mi è stata risparmiata né pubblicamente, da persone che non conosco, né in privato. Sono libera di pensare ciò che voglio sulle ong, che non sono enti istituzionali".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
