Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Maggioranza ai ferri corti Santini rimette la delega, un’altra prova di dialogo

G.S.

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massa marittima. C’è malcontento in casa dei Repubblicani e, a quanto pare, non sono bastate le lettere inviate dall’assessore Luca Santini al sindaco Marcello Giuntini per far calmare le acque.

La questione si è palesata prima di Natale e, nonostante le varie riunioni, niente sembrerebbe essere cambiato tanto che nei giorni scorsi l’assessore ha rimesso la delega al bilancio che è stata assunta dal sindaco stesso. «Non mi è permesso di lavorare serenamente in questo modo – dice Santini – ho scritto più volte al sindaco lamentando il fatto che il Pri, partito che in consiglio ha un assessore e due consiglieri, si sente escluso dalle scelte nell’attività dell’amministrazione».

Santini ha lavorato in questi mesi portando avanti la speranza di una rapida soluzione al problema: «So che ci sono stati incontri tra il sindaco, il Pd e il Pri ma ancora non si è arrivati a nulla.

Questo contrasto continuo non mi permette di lavorare e, inoltre, questa attesa dal mio punto di vista è un’attesa che mi fa perdere di credibilità di fronte ai cittadini». Dieci giorni fa Santini ha quindi scritto a Giuntini affermando che se non fosse arrivata la soluzione al problema avrebbe rimesso la delega al bilancio, come poi ha fatto. Se non si troverà presto una soluzione Santini lascerà poi anche le altre sue deleghe: quella al turismo e alle attività produttive. «Questa scelta non è strumentale – dice Santini – sono passati nove mesi dalle elezioni e non ho nessun interesse a passare all’opposizione ma per noi è necessario un cambio di passo. La rottura ancora non è avvenuta: spero che i chiarimenti arrivino quanto prima».

Da tempo c’è malumore tra i banchi della maggioranza: «C’è insoddisfazione – aveva detto Alessandro Giuliani già tre mesi fa – non abbiamo ancora visto pianificato nessuno dei punti dell’accordo che abbiamo sottoscritto con Giuntini. Per questo non posso negare che non ci sia del malumore».

Insomma, all’interno della maggioranza la tensione è alta e Giuntini rischia di veder passare Santini e i due consiglieri Pri all’opposizione. In questo modo la maggioranza e l’opposizione avrebbero lo stesso numero di consiglieri: sei ciascuno. «Il dialogo – conclude Santini – può riparare alla rottura che si è creata ma è importante risolvere quanto prima». — G.S.

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