Il Tirreno

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maschere e non solo/marroneto 

Macché carri Qui al Carnevale si fa il funerale

F.B.
Macché carri Qui al Carnevale si fa il funerale

Si rinnova la tradizione popolare che mette in scena la morte della festa, con tanto di dottore, prete per l’estrema unzione e notaio che legge il testamento

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marroneto. Non ci sono né carri né sfilate. A Marroneto di Santa Fiora si celebra un Carnevale alternativo e oggi pomeriggio va in scena lo storico Carnevale morto, un esempio di tradizione popolare che resiste e continua ad attrarre appassionati e cultori di tradizioni, una festa del fuoco che brucia il male e apre alla primavera.

La Compagnia dei Gobbi dà appuntamento a partire dalle 16 in piazza Padella per rappresentare “Vita, baldoria, agonia, morte, testamento del carnevale”.

La successione delle scene è inalterata da decenni: alle 16, si riuniscono tutte le maschere per fare festa.

Anche il personaggio del Carnevale, giovane di bell’aspetto e ben vestito, balla e si diverte con la sua combriccola di amici, tra i quali il Gaudente che vive solo di divertimento. Ai bordi girano i gobbi, vestiti di stracci logori, che rappresentano la parte più umile del popolo.

Tra balli simbolici e musiche il chiassoso corteo di maschere si sposta attraverso via della Sabbia, fino a piazza Renaiolo per poi tornare in piazza Padella, dove la festa prosegue fino a quando il Carnevale comincia a sentirsi male e cade a terra agonizzante. A nulla serve l’intervento del dottore: Carnevale è morto.

Da qui la farsa tragicomica tocca il suo punto più alto: l’amico Gaudente si dispera, piange, urla e inizia a cantare: «Carnevale, non te ne andare».

Il prete dà l’estrema unzione e il notaio legge il testamento del Carnevale. Un testamento in cui spesso si fa riferimento ai fatti della vita politica e sociale del paese. Subito dopo inizia il rito del ballo e del canto dei gobbi, con i loro grotteschi vestiti, intorno al povero Carnevale che, a questo punto, sostituito da un fantoccio, viene adagiato in una bara e portato in giro con la marcia funebre.

Alla fine, Carnevale sarà bruciato nella piazza tra la folla con un rito beneaugurante.

Durante la festa, castagnole e bibite per tutti. È gradita la partecipazione in maschera. A seguire cena al Circolino di Marroneto.

Per la cena è necessario prenotare al numero 347 6452780. —

F.B.

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