Il Tirreno

Grosseto

L’avventura di Pasqualino inizia con la laurea della figlia

Ivana Agostini
L’avventura di Pasqualino inizia con la laurea della figlia

Uloremi si è avvicinato al mondo del Carnevaletto da 3 soldi grazie a Barbara «Non ci credevo, invece è fondamentale per la vita sociale della comunità» 

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Galeotta fu la laurea della figlia. È così che è iniziata l’avventura di Pasqualino Uloremi all’interno del rione Neghelli che quest’anno al Carnevaletto da 3 soldi ha portato un carro in stile Steampunk dal titolo “Rinascimento Lagunare”. «Mia figlia Barbara fece una tesi sperimentale sul Carnevaletto da 3 soldi – racconta Uloremi – una cosa che non mi convinceva affatto ma della quale poi mi sono dovuto ricredere».

Non solo la tesi della figlia ha dato il via a una grande passione ma anche l’incontro con Antonio Papini che lo ha introdotto nel gruppo dei carristi di Neghelli.

Da allora sono passati circa 8 anni e Pasqualino è l’uomo che si occupa delle saldature e dei movimenti. Una passione che cerca di svolgere in maniera molto professionale come richiede la costruzione di un carro. «La passione – spiega il carrista – viene per fare al meglio le operazioni che richiedono grandi professionalità. Quello che facciamo, da saldare un ferro, a fare i movimenti, le illuminazione e tutto il resto deve essere fatto ad opera d’arte».

Anche Pasqualino, col passare degli anni, sebbene possedesse abilità che aveva messo in cantiere anche già da ragazzo, le ha perfezionate proprio grazie alla realizzazione del carro allegorico.

Neghelli quest’anno ha cercato poi di far capire che il carro non è del gruppo che lo realizza ma dell’intera comunità neghellese.

Per questo è nata l’associazione Neghelli in armonia, di cui lo stesso Uloremi è presidente, che ha come obiettivo quello di fare il carro ma anche quello di coinvolgere la comunità in molteplici attività culturali, ricreative e sociali che durano anche dopo che le luci del carnevaletto si sono spente. «La comunità neghellese è sempre stata protagonista del Carnevaletto – spiega il presidente Uloremi – da sempre, infatti, il nostro carro partecipa alla manifestazione e ne ha fatto la storia, particolarmente nei suoi anni d’oro. Oggi il Carnevaletto è ritornato a livelli altissimi e la nostra squadra, dai carristi al gruppo mascherato, dopo tanti anni di lavoro ha bisogno di strutturarsi, coinvolgendo tutto il quartiere, per dare continuità alla nostra attività, non soltanto al nostro lavoro ma anche alla socialità che nasce dallo stare insieme fianco a fianco realizzando qualcosa di bello per gli altri».

Per far continuare questa tradizione, infatti, c’è anche bisogno di un ricambio generazionale. «Abbiamo bisogno di coinvolgere i giovani che vogliamo si appassionino a quest’arte. Per questo – aggiunge – è anche importante quello che fa l’associazione del Carnevaletto da 3 soldi che è entrata nelle scuole per far conoscere questo mondo».

Uloremi spera che lo spirito del Carnevale riesca a coinvolgere anche i giovani e nel frattempo ringrazia tutti coloro che per settimane si danno da fare per realizzare il carro, i costumi, le coreografie. «Senza il gruppo nulla sarebbe possibile. Grazie anche e don Tito che ci ha messo a disposizione i locali per fare le prove. Speriamo di poter far uscire il carro anche fuori stagione insieme al rione Orbetello Centro per le feste di Neghelli». Un pensiero Uloremi lo dedica alla reginetta, Sofia Collantoni. «Bella, simpatica e perfetta per il nostro carro», dice. —

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