Il Tirreno

Grosseto

politica divisa 

Corridoio Tirrenico, bocciato l’ordine del giorno di Ripani

Enrico Giovannelli
Corridoio Tirrenico, bocciato l’ordine del giorno di Ripani

Maggioranza spaccata su adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia Pd e M5S contrari, Italia Viva a favore. La deputata: «Strumentalizzazioni»

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GROSSETO. Si spacca la maggioranza di Governo sul completamento della strada Tirrenica: ieri c’è stato un voto contrario al decreto milleproroghe sulla proposta avanzata dall’onorevole di Forza Italia Elisabetta Ripani, con l’approvazione solo di Italia Viva, anche se le tappe operative per avviare il cantiere della strada sono state definite nel corso di un incontro tra la ministra delle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli e l’assessore ai lavori pubblici della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli.

«Il voto contrario al completamento del corridoio Tirrenico – ha sottolineato la deputata Ripani – mediante l’adeguamento e messa in sicurezza della statale Aurelia con particolare riferimento alla tratta più critica Grosseto sud-Capalbio, non è passato per 27 voti: la maggioranza di Governo si è spaccata, con Italia Viva che ha votato il mio ordine del giorno con il centrodestra, contrari il Pd e il M5s con notevole imbarazzo tra i banchi dei deputati di maggioranza. L’ordine del giorno ricalcava il contenuto di un emendamento sempre del Pd al decreto in esame, che disponeva l’abrogazione di una norma del 1982 che autorizzava Sat a realizzare l’autostrada A12 Livorno-Grosseto-Civitavecchia, dando la gestione a Sat fino al 2028 delle sole tratte autostradali aperte al traffico, alla data dell’entrata in vigore della disposizione e la revisione della convenzione unica vigente. De Micheli ha assunto un impegno ben preciso – ha concluso la Ripani –relativamente al completamento del corridoio Tirrenico. Resto quindi sbigottita della giravolta di Pd e M5s. A questo punto ritengo che il Governo strumentalizzi la realizzazione di una infrastruttura strategica per la Maremma e l’intera regione unicamente in previsione delle elezioni regionali in Toscana della prossima primavera, senza reali intenzioni di completare l’opera. L’Aurelia è la strada statale più pericolosa d’Italia secondo fonti Istat, con frequenti incidenti mortali 38 vittime solo nel 2018. Dopo oltre mezzo secolo di dibattito attorno al corridoio Tirrenico la Maremma merita risposte serie e una presa di posizione netta del Governo e del Parlamento, in ordine alla sicurezza stradale ed al rilancio economico di una terra bellissima, che sconta un gap infrastrutturale inaccettabile. Il completamento del corridoio Tirrenico è improcrastinabile».

Come detto però la ministra chiarisce che dopo l’inserimento nel Decreto Milleproroghe dell’emendamento, consente la revisione della convenzione relativa alle tratte da completare, oltre alla volontà di nominare un commissario per la gestione dell’opera. Il progetto è stato rimodulato sulla base delle nuove caratteristiche strutturali: una superstrada a quattro corsie senza pedaggio. Nei prossimi giorni verrà convocato un tavolo tecnico composto dai rappresentanti del Mit, di Anas, della Regione Toscana e della concessionaria Sat, per completare le fasi progettuali, per il perfezionamento delle autorizzazioni e l’avvio dei lavori. De Michelis ha infine annunciato all’assessore Ceccarelli la sua visita a Grosseto entro il mese di marzo per incontrare le istituzioni locali.

Duro il commento dell’onorevole Mario Lolini della Lega: «Sulla Tirrenica la maggioranza prima lancia il sasso e poi nasconde la mano. Promette con la ministra De Micheli l’adeguamento dell’Aurelia a sud di Grosseto e poi, di fronte ad un ordine del giorno del centrodestra, su cui si è schierata a favore anche Italia Viva, vota contro spaccandosi al proprio interno. Volevamo un impegno preciso dopo le parole della Ministra e invece è giunto un nuovo voltafaccia, che fa capire come le parole pronunciate nei giorni scorsi non siano altro che il solito slogan elettorale ai danni dei maremmani e dei toscani, che attendono l’adeguamento dell’Aurelia da 50 anni. Il centrodestra chiedeva di chiudere definitivamente l’esperienza di Sat e di puntare sull’adeguamento dell’Aurelia a sud di Grosseto con il raddoppio del tratto di Capalbio».

Critico anche Cosimo Maria Ferri componente della commissione Giustizia della Camera dei Deputati di Iv: «Ho insistito con il Governo affinché cambiasse il parere. Purtroppo è stato un grave errore aver stoppato la proposta dell’onorevole Ripani, tra l’altro in contrasto con quanto dichiarato nei mesi scorsi da esponenti della maggioranza. Abbiamo infatti un Governo che ha sottoscritto ed inserito nel provvedimento un emendamento che come era stato promesso abroga la norma che autorizzava Sat a realizzare l’autostrada A 12, lasciando alla concessionaria la gestione delle sole tratte aperte». — Enrico Giovannelli

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